“HAI LECCATO IL C… A CHI HA DISTRUTTO L’ITALIA E ADESSO PARLI?” così Salvini tappa la bocca al galoppino di Confindustria

“Siamo qui da sei mesi, ascolterò e incontrerò tutti ma lasciateci lavorare”. Appena arrivato alla basilica di San Giovanni a Roma, per la celebrazione di Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco, il ministro dell’Interno Matteo Salvini, risponde così ai cronisti che gli chiedono delle critiche di Confindustria. “C’è qualcuno che è stato zitto per anni – aggiunge – quando gli italiani, gli imprenditori, gli artigiani venivano massacrati.

Ci lasciassero lavorare e vedranno che l’Italia sarà molto meglio di come l’abbiamo ereditata”. “Il 2%? E’ un numero su cui si esercitano giornalisti e commissari Ue, noi badiamo alla sostanza e a trovare risorse”. Così il vicepremier ha risposto a chi gli chiedeva se l’obiettivo fosse il 2% del rapporto deficit-Pil. “Noi facciamo una manovra seria – ha aggiunto – che non dipenderà dallo zero virgola ma dai contenuti. Una manovra che ha degli investimenti che non ci sono mai stati negli anni precedenti”. Quanto alla Tav, Salvini ha poi ribadito “di essere per l’Italia dei sì”.

 

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