La sinistra difende l’Aquarius: “C’è accanimento giudiziario”

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L’inchiesta avviata dalla procura di Catania sui presunti rifiuti speciali sanitari a rischio infettivo non smaltiti in modo irregolare dall’Aquarius riaccende i riflettori sulle ong.

Da qualche tempo le operazioni delle imbarcazioni umanitarie sono state messe nel mirino dal Viminale che ha sostanzialemente chiuso i porti italiani alle navi che salvano i migranti nelle coste di fronte la Libia. La nuova indagine avviata dalla procura etnea ha nuovamente polarizzato il dibattito sui salvataggi da parte delle navi umanitarie. Se da una parte Salvini ha sottolineato l’efficacia dei suoi provvedimenti che hanno bloccato gli attracchi delle tante “Aquarius” che solcavano il Mediterraneo, dall’altra la sinistra si schiera già a difesa dell’equipaggio di Aquarius e del mondo delle ong. Il primo a confermare il suo appoggio è stato il presidente dem, Matteo Orfini: “Qualcuno alla procura di Catania sembra aver deciso che le ong sono un pericolo per la sicurezza del paese. E quindi le si accusa di qualunque cosa. Poi tutto viene archiviato, ma il danno è fatto. Resto dell’idea che chi lotta per salvare vite umane vada ringraziato #Aquarius”. Sulla stessa linea anche Erasamo Palazzotto di Liberi e Uguali: “Quella della Procura di Catania è un’azione persecutoria e ideologica volta a colpire sistematicamente le Ong. È l’ennesima inchiesta priva di fondamento utile soltanto alla diffamazione ed alla criminalizzazione di chi opera nell’umanitario”.

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Ma non finisce qui. Anche Possibile sale a bordo dell’Aquarius: “Ogni inchiesta merita rispetto per capire se ci sono state eventuali irregolarità. Ma fatta la premessa, qualche dubbio può essere sollevato sulla tempistica e sulle accuse mosse a Medici senza frontiere, che sta cercando le autorizzazioni per tornare in mare. Il procuratore Zuccaro è stato già protagonista di altre indagini finite nel nulla, ma che hanno messo in cattiva luce le Ong, avvelenando il clima. Per questo la prudenza sarebbe doverosa, invece il ministro Salvini non ha perso tempo per manifestare la sua gioia, a colpi di attacchi verso chi aiuta le persone”, ha affermato Andrea Maestri. Insomma la sinistra non abbandona il ponte della Aquarius e si schiera ancora una volta dalla parte delle Ong.

il giornale.it
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