Multe stradali, la condanna a morte dalla Cassazione per gli automobilisti: senza verbale, si paga lo stesso

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I sindaci che sfruttano gli automobilisti come bancomat per risanare le casse comunali possono esultare dopo l’ultiuma clamorosa sentenza della Cassazione (Cass. ord. n. 26843/2018 del 23.10.2018). Secondo i giudici, non ci sarà più bisogno di notificare le multe stradali, quindi il conducente, come riporta laleggepertutti.it, potrà ricevere direttamente la cartella esattoriale.

Finora le sanzioni e i tributi da pagare venivano comunicati al contribuente con un verbale o comunque un avviso ricevuto al proprio domicilio. La famigerata “busta verde” conteneva anche il bollettino con una scadenza generalmente a 60 giorni. Scaduti i termini, in caso di mancato pagamento l’ente esattore poteva procedere con l’iscrizione a ruolo e incaricare qualcuno, l’Agenzia di riscossione o altre concessionarie, di inviare una cartella esattoriale. Questa procedura non è certo cambiata, nel caso in cui uno di questi passaggi fosse evitato dall’esattore, il soggetto multato avrebbe tutto il diritto di impugnare la pratica e fare ricorso. Certo, deve dimostrare di non aver ricevuto nulla e la procedura è già di per sé complicata.

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La sentenza della Cassazione però fa riferimento alle Sezioni Unite (Cass. sent. n. 16282/2016, n. 15149/2005) che mettono in chiaro l’eccezione per le multe stradali: “Se un automobilista si vede recapitare una cartella esattoriale per una multa che non ha mai ricevuto – scrive il sito di informazione giuridica – non può limitarsi a impugnare la cartella deducendo solo l’omesso notifica dell’atto prodromico ossia la contravvenzione, ma deve anche indicare nel ricorso i vizi della contravvenzione stessa, ossia le ragioni per cui questa è nulla”.

Per vincere il ricorso insomma non sarà più sufficiente contestare la mancata consegna del verbale. Per avere una possibilità di vedersi annullare una multa, bisognerà spiegare tutte le ragioni per cui la contravvenzione ha un vizio di forma, per esempio se sulla strada mancava un cartello di avviso della presenza di autovelox.

Una pacchia per i comuni e tutti gli enti che da autovelox e telecamere fanno cassa sulla pelle dei contribuenti, visto che spetta a loro l’obbligo di contestare nel merito un verbale mai ricevuto. Insomma non resta che pagare, anche quando la multa è ingiusta.

 

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