Mediatore culturale gambiano stupra donna e poi le rompe le ossa

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Un gambiano di 27 anni è stato arrestato dalla Squadra mobile di Ragusa con l’accusa diviolenza sessuale e lesioni gravi.

E accusato di aver violentato un’ospite del centro per richiedenti asilo in cui faceva il mediatore culturale e di averla picchiata selvaggiamente per non farla parlare. Secondo il racconto della vittima, il giovane l’avrebbe avvicinata mentre stava cucinando e avrebbe abusato sessualmente di lei minacciandola di non dire nulla perché l’avrebbe uccisa. La donna spaventata non ha denunciato quanto accaduto, ma il giorno successivo il 26enne si è riavvicinato a lei accusandola di aver violato una regola del centro. A quel punto la vittima ha detto di essere pronta a raccontare tutto alla Polizia se l’avesse toccata ancora una volta.

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Il mediatore culturale, invece di allontanarsi, l’ha picchiata selvaggiamente rompendole il naso, la mascella e lo zigomo. Portata d’urgenza all’ospedale, la donna ha raccontato di essere stata colpita durante una lite ma non ha raccontato nulla della violenza sessuale. Gli investigatori della Squadra mobile, diretta dal vice questore aggiunto Antonino Ciavola, hanno ascoltato la donna insieme a una psicologa e, dopo averla rassicurata a lungo sono riusciti a farsi raccontare quanto accaduto. Nel frattempo il 26enne del Gambia si era allontanato da Ragusa, facendo perdere le proprie tracce. Ieri, in collaborazione con l’ufficio Immigrazione della Questura di Ragusa, gli uomini della Squadra mobile lo hanno rintracciato ed arrestato. “La Polizia di Stato di Ragusa lavora quotidianamente accanto alla vittime, al fine di aiutarle nel percorso di denuncia dei reati subiti”, dice il vice questore aggiunto Ciavola.

IL GIORNALE.IT

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