La gendarmerie francese aveva intimato due italiani di non far parola con nessuno di quello che vedevano.

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La Procura di Torino non lascia il caso francese al caso. Aperto nuovo fascicolo. le testimonianze di due italiani.

Quello che i militari francesi facevano al confine italiano è stato confermato e testimoniato da due italiani. Forse tre. Intanto, però, la procura indaga sui fatti.

Leggiamo su Repubblica:

Un nuovo fascicolo è stato aperto dalla procura di Torino per i fatti accaduti a Gimont, nella zona di Cesana Torinese, il 2 agosto scorso, quando due cittadini italiani erano stati bloccati e identificati da un gruppo di francesi, nascosti in mezzo ai boschi, armati e vestiti con tute mimetiche.

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La procura  ora contesta i reati di porto illegale di arma da guerra in territorio italiano e minaccia aggravata dall’uso delle armi. L’inchiesta è a carico di ignoti, verosimilmente gendarmi francesi.

A segnalare l’accaduto ai carabinieri erano stati due residenti di Claviere che si trovavano in zona a due chilometri dal confine: uno stava passeggiando con il cane, l’altro si trovava a bordo di un motorino su una strada sterrata. 

Non c’è scampo, quindi. I francesi sono entrati in territorio italiano senza alcuna autorizzazione. Proprio loro che hanno oltrepassato il confine con un furgone carico di migranti, scaricati in un secondo momento tra le sterpaglie dei boschi.

Questa Macron come la giustifica?

Fonte: repubblica

 

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