Paolo Savona e la “svolta europeista”: ritenta la scalata al ministero dell’Economia?

L’uomo che ha teorizzato il cigno nero, colui che dopo il primo sì alla manovra, su Facebook, aveva parlato di una vera e propria “guerra con l’Europa”, ovvero Paolo Savona, ora sembra aver cambiato in parte linea. Il ministro agli Affari Europei (o ministro per l’Economia mancato a causa del veto di Sergio Mattarella) ha sensibilmente abbassato i toni. “Guardate che di fronte avete un economista, non un politico. Io non devo prendere i voti alle prossime elezioni. E so benissimo che cosa significano i numeri. Sono cose che ho studiato e che capisco bene, al contrario di quanto qualcuna possa credere”. Così, Savona, nelle ore di massima tensione sullo spread, nelle ore dello scontro tra Matteo Salvini e Jean-Claude Juncker.

E non solo. Sempre in quelle ore, Savona, al riparo dagli occhi indiscreti dei giornalisti, ha sposato una linea più europeista. Un cambio di passo con cui si affranca, almeno in parte, da Luigi Di Maio e Salvini. “So bene cosa significano questi numeri”, disse l’uomo che teorizzò il “piano B”, ovvero l’uscita dall’euro: un balzo in avanti che lo avvicina ai tecnici dell’esecutivo, più che all’ala politica. Tanto che, sottolinea Il Corriere della Sera, Savona sembra ora in missione, missione il cui obiettivo è la pax tra il governo Conte e Bruxelles. “La mia idea – ha affermato – è che non esiste né deve esistere alcuna ipotesi di uscire dall’euro”.

Insomma, cosa è successo? Davvero il ministro potrebbe prendere le distanze dai vicepremier nella partita sul deficit, schierandosi di fatto con Giovanni Tria ed Enzo Moavero? Questo è troppo presto per dirlo. Eppure, una risposta a cosa sia successo, tra le righe, arriva sempre dal Corriere della Sera. Savona ha mostrato “un volto più rassicurante. Talmente rassicurante da aver lasciato, agli occhi maliziosi di alcuni interlocutori, l’impressione che sì, in fondo, se Tria davvero lasciasse il ministero dell’Economia, Savona potrebbe ritentare la corsa verso gli uffici di via XX settembre“, si legge sul quotidiano di via Solferino. Insomma, un cambio di rotta strategico in vista dell’ascesa al ministero? Chissà…

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