Salvini ha annunciato accordi di espulsione e rimpatrio di migranti entro l’autunno

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Il ministro dell’interno Matteo Salvini, intervistato da ‘L’indagato speciale’ su Rtl 102.5, ha dichiarato di avere in programma ciò che, dal suo punto di vista, non è stato realizzato in vent’anni riguardo all’immigrazione.

In particolare si riferisce alla stipula di accordi di espulsione e rimpatrio assistito di migranti nei Paesi di provenienza: Senegal, Pakistan, Bangladesh, Eritrea, Mali, Gambia, Costa d’Avorio, Sudan, Niger, specificando che entro l’autunno potrà dare informazioni più dettagliate sul tipo e sul numero di accordi che verranno portati a termine.

Il ministro racconta che ormai da tre mesi sta lavorando per raggiungere questo obiettivo e sta tentando di accordarsi con vari paesi, con alcuni le trattative sono più avanzate come con la Nigeria, il Bangladesh, la Costa d’Avorio, con altri non è così facile.

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Si può intuire che non sia un lavoro così immediato, infatti precisa che attualmente l’unico accordo che sembra funzionare decentemente è quello con la Tunisia dove si recherà entro settembre, ma non è sufficiente per risolvere il fronte immigrazione.

La nazionalità tunisina tuttavia è quella più presente in Italia, ma dal momento che in Tunisia non c’è la guerra, la carestia, né la peste bubbonica non si capisce perché ci siano così tanti fuggitivi, quattromila quest’anno secondo quanto riportato dal ministro.

Il leader leghista ci tiene a sottolineare che il fronte immigrazione è solo uno dei tanti obiettivi che si è posto, infatti gran parte del suo operato è rivolto anche all’antimafia, l’anticamorra, l’antidroga, l’antibullismo, la protezione dei ragazzi che vanno a scuola, il blocco delle truffe in rete, le minacce, i femminicidi come anche le assunzioni dei vigili del fuoco e della polizia che erano ferme da troppo tempo.

I problemi e di conseguenza il lavoro non mancano e proprio per questo sostiene di non prestare attenzione alle inutili perdite di tempo.

 

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