Rapina disabile sulla sedia a rotelle col coltello, poi prende a testate la volante della polizia: arrestato un libico

Le bestie criminali immigrate non si fermano neppure davanti ai disabili. A Roma un italiano in sedia a rotelle è stato aggredito e minacciato durante una rapina. Non contento prende a calci e a testate una volante della polizia. Arrestato un immigrato libico di cinquant’anni.

Un brutto episodio di cronaca appena registrato nella periferia della capitale vede al centro della vicenda un disabile, rapinato nel cortile di casa da uno straniero, un malvivente senza scrupoli, che non si è fermato neppure di fronte un uomo in sedia a rotelle…

Rapina un disabile sulla sedia a rotelle

Gli ha tenuto con forza le mani, minacciandolo, poi gli ha aperto il marsupio tirando fuori e sottraendogli un telefono cellulare e 70 euro, e non c’è stata supplica che abbia minimamente scalfito il rapinatore, un libico che, questa mattina al Collatino, ha messo a segno il colpo all’interno di un cortile di uno stabile, dove un uomo con una parziale disabilità agli arti inferiori stava passeggiando in sedia a rotelle. Immediato l’intervento da parte degli agenti della Polizia di Stato del commissariato San Basilio e del Reparto Volanti che, appresa dalla stessa vittima l’indicazione della direzione di fuga del rapinatore, si sono immediatamente messi sulle sue tracce. Il ladro, tempestivamente individuato e intercettato all’interno di un vicino parco pubblico, è stato bloccato poco dopo la rapina.

Fermato a fatica un libico 50enne

Fermato e neutralizzato dalle forze dell’ordine, il 50enne di origine libica tuttavia non si è arreso così facilmente: e infatti, fatto salire nell’autovettura di servizio, per l’accompagnamento in commissariato, ha iniziato a sbattere la testa violentemente contro il vetro del veicolo, autolesionandosi e danneggiando l’auto a suon di calci. Dopo essere stato medicato al pronto soccorso, l’uomo è stato quindi arrestato per rapina aggravata e denunciato per minacce gravi, resistenza e danneggiamento ai beni dello Stato. Una furia violenta, la sua, che spiega anche l’efferatezza del colpo, dalla scelta della vittima da rapinare, particolarmente indifesa, alla modalità con cui il furto è stato eseguito e fino alle difficoltà riscontrate dagli agenti nel fermare – letteralmente – il libico 50enne, fino a quel momento a spasso per Roma a delinquere.

con fonte Il Secolo D’Italia 

 

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