Migranti, Ministro della Difesa Trenta: ‘Rotazione dei porti per responsabilizzare gli altri Paesi europei’

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“Oggi a Vienna, al vertice informale dei ministri della Difesa Ue, porterò a nome del governo italiano una proposta di modifica delle regole della missione Sophia che riguarda il porto di sbarco”.

Lo scrive il ministro della Difesa Elisabetta Trenta in un post per il Blog delle Stelle.

“Come sapete,” prosegue “chi ci ha preceduto aveva fatto in modo che tutti i migranti soccorsi dalle navi Ue nel Mediterraneo venissero portati in Italia. Un principio che noi consideriamo inaccettabile e che vogliamo rivedere, responsabilizzando anche gli altri Paesi rivieraschi”.

“Come?” spiega “attraverso l’introduzione di un meccanismo di rotazione dei porti, perché non può essere più solo il nostro Paese a farsi carico di un’emergenza che chiama in causa tutta l’Unione Europea. E istituendo un’Unità di coordinamento assimilata a Frontex, che si occuperà proprio di assegnare il porto al Paese competente ogni qualvolta una nave della missione Sophia presterà soccorso in mare”.

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“Abbiamo le idee chiare e le stiamo portando sui tavoli europei. Ora la palla passerà all’Ue: accettando la nostra proposta avrà l’occasione di mostrarsi una vera comunità, di valori e di intenti; rifiutandola, negherà i suoi stessi principi fondamentali,” conclude l’intervento del ministro.

In un post pubblicato su Facebook, Trenta ha annunciato che in giornata terrà una diretta per aggiornare i cittadini sulla proposta italiana per modificare le regole della missione.

“Chi ci ha preceduto” si legge nel post pubblicato oggi sul social network dal ministro Trenta – aveva fatto in modo che tutti i migranti soccorsi dalle navi Ue nel Mediterraneo venissero portati in Italia. Un principio che noi consideriamo inaccettabile e che vogliamo rivedere, introducendo un meccanismo di rotazione dei porti, perché non può essere più solo l’Italia a farsi carico di un’emergenza che chiama in causa tutta l’Unione Europea”.

 

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