Inchiesta Diciotti, Travaglio contro Salvini: ‘Per i reati ministeriali non è prevista l’immunità’

Duro editoriale di Marco Travaglio contro Matteo Salvini oggi sul Fatto Quotidiano.

Il giornalista scrive che il Tribunale dei ministri di Palermo, una volta esaminato il fascicolo riguardante il caso Diciotti, “sceglierà fra sequestro di persona e arresto illegale, perché un reato esclude l’altro e poi esaminerà il dolo, cioè l’intenzione di nuocere ai migranti sulla nave e non, per dire, d’imporre all’Ue una gestione collegiale di un’emergenza collettiva”.

Il tutto però dovrebbe risolversi o con l’archiviazione dell’indagine, oppure con una richiesta al Senato dell’autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell’Interno.

Poi l’affondo contro il leader della Lega:

“Salvini non vede l’ora: lui alla sbarra e tutt’intorno due ali di folla acclamante. Per giorni ha sfidato il pm a indagarlo, l’ha dissuaso dal prendersela con oscuri funzionari, ha ripetuto che gli ordini li dava lui, ergo l’avviso di garanzia spettava in esclusiva a lui. Alla fine il pm l’ha accontentato, sia pur solo con un’iscrizione sul registro, che comunque è meglio che niente”.

Quanto all’annuncio di Salvini di rinunciare all’immunità parlamentare, Travaglio spiega che in realtà non è prevista alcuna immunità per i reati ministeriali, in quanto “quella parlamentare fu abolita nel 1993, eccezion fatta per arresti, perquisizioni e intercettazioni,” misure che nessun magistrato – precisa Travaglio – ha ha mai chiesto per Salvini.

Leggi l’articolo di Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano…

 

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