“Nel centro d’accoglienza ci sono gli spiriti maligni”: migranti “impauriti” bloccano la strada d’accesso al paese

CHIETI – Secondo le clandestine africane, ospitate nei centri d’accoglienza di Palmoli a spese degli italiani, ci sarebbero gli spiriti maligni nella struttura che, secondo il loro delirio, hanno causato pure le recenti scosse di terremoto in zona. Per questo e per altri motivi da questa mattina un gruppo di richiedenti asilo clandestini bloccano la strada principale di accesso al paese.

Unica strada di accesso a Palmoli bloccata per un paio d’ore stamattina dai migranti ospitati nell’ex convento. La situazione è stata risolta poco fa con la forzatura del blocco e lo sgombero della strada.

I circa 60 ospiti delle strutture presenti (lo Sprar e il Cas gestiti dal consorzio Matrix) hanno bloccato la Provinciale di ingresso al paese.

A dir poco singolare la motivazione del blocco iniziato intorno alle 6 di stamattina: “Lo hanno fatto – dice il sindaco Giuseppe Masciulli a zonalocale.it – perché i migranti provenienti dall’Africa (in gran parte donne nigeriane) sono convinti che nella struttura ci siano gli spiriti; questo convincimento si è rafforzato con le recenti scosse di terremoto. Non sappiamo se ci sono problemi di altra natura, ma questo è quanto ci hanno detto”.
Le donne ospitate già ieri sera, dopo la scossa delle 20.19 avevano espresso la volontà di non dormire nella struttura, molto spaventate dal terremoto.

Al blocco hanno partecipato anche 12 ospiti di nazionalità serba trasferiti di recente a Palmoli daTrieste. L’adesione alla protesta, come confermato sempre dal primo cittadino, è invece dovuto al blocco dei loro passaporti a Trieste che impedirebbe loro la libertà di circolazione.

Quello di stamattina è il secondo blocco della strada da parte dei migranti. Il primo caso – dalle motivazioni più concrete – risale all’aprile del 2015 [LEGGI], quando scesero in strada per denunciare le lungaggini burocratiche per il riconoscimento dello status di rifugiati politici.

Oggi il blocco è stato forzato dopo due ore grazie all’arrivo dei carabinieri dalle stazioni del territorio (Fresagrandinaria, San Buono, Celenza sul Trigno ecc.); la circolazione ripristinata poco prima delle 8. “Questa volta – dice Masciulli – la situazione è stata diversa perché in strada c’erano anche i bambini. Purtroppo devo denunciare ancora una volta le poche pattuglie disponibili, questa volta per la reperibilità limitata dopo la maxi operazione di ieri”.
Come accaduto l’altra volta, saranno presi provvedimenti nei confronti di chi ha bloccato la strada.

di Antonino Dolce

Con fonte Zona Locale

 

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