L’Interessante Editoriale da non perdere: Ecco tutta la Verità sui Vaccini

Ormai è il tema sulla bocca di tutti.
Vaccini sì? Vaccini no?
Insomma c’è molta divisione riguardo questo tema.

Noi vi proponiamo un estratto di un editoriale uscito su il Populista:

La politica non può sostituire la scienza, e viceversa. Sono due ambiti diversi, ma che spesso si incrociano, si devono incrociare, perché in una Nazione la Politica è la suprema arte del decidere, di porre limiti e confini, e la scienza invece è suprema nella ricerca, nella sperimentazione, nel rendere praticabili talune operazioni.

Pensiamo alla fecondazione assistita, è sì una questione puramente medica, chirurgica, tecnica, e di sicuro un politico od un meccanico non potrebbero mettere mani sulle ovaie di una donna, però – sentiti i pareri medici – spetta poi alla politica normare la questione, le modalità e quali siano i confini che potrebbero deragliare dal concetto di famiglia.

Così come per l’aborto, l’eutanasia, sono tutti temi scientifici, in cui però entra di diritto l’etica, il costume societario, ed anche la norma di legge. Non necessariamente perché la scienza o le abilità tecnologiche acquisite lo consentano, significa che la supremazia appartenga a chi quelle nozioni le ha coltivate. Sarebbe come dire che, siccome è possibile preparare ordigni a basso costo e con alta efficacia distruttiva, la politica dovrebbe acconsentire alla installazione di bombe in giro per le città.

Dovremmo trovarci tutti d’accordo, al di là delle polemiche che stanno impazzendo negli ultimi mesi, nel pollaio da talk show tra virologi e parlamentari, che il Ministero della Salute ha una voce in capitolo sacrosanta, per definire quali siano le convergenze d’interesse tra medicinali esistenti e obbligatorietà nell’assunzione di tali composti.

Partiamo dal presupposto che quasi tutti quelli che commentano sono vaccinati ed hanno vaccinato i propri figli. Spesso si tratta di semplice buon senso, chi mai ha introdotto una norma che si assicuri che voi facciate almeno un pasto al giorno? È istinto di sopravvivenza sfamarsi.

Tuttavia se gli obblighi diventano feroci, le multe salate, e la possibilità di custodia dei figli da parte dei servizi sociali imminente, allora sì che quando si cambia bandiera di Governo, con sensibilità e prospettive diverse, il tema torni al centro ed il dibattito sia indispensabile.

Può l’Esecutivo non essere d’accordo ad ampliare a dismisura il numero di siringhe obbligatorie? Può prevedere forme di incentivo e sensibilizzazione all’informazione piuttosto del draconiano imporre il diritto alla salute? È possibile far emergere il bisogno anziché procedere con la contravvenzione? È plausibile chiedersi quali siano gli interessi delle multinazionali? Chi ha il monopolio? Quali rapporti ci sono tra scienza e lobby? Tutto è nell’interesse dei cittadini, o vi sono buste paga che corrono tra il dire ed il fare?

Oscurantista è chi nega la trasparenza. Chi non si pone domande, chi non cerca risposte, chi non alza la voce per comprendere davvero, e non per decreto, quali siano le implicazioni sul fisico, sulla salute e sulla comunità tutta.

Abbiamo sentito parlare spesso, grazie all’alto livello di vaccinazioni per alcune malattie, di “immunità di gregge”. E siamo felici nel tutelare i più deboli, nel tenere unito il collante sociale anche e soprattutto con la prevenzione. Ma il gregge, oltre all’immunità, ha diritto di sapere tutto ciò che è necessario su quel che gli infilano in vena, oppure abbiamo appaltato la nostra curiosità alla fede? Non siamo scienziati, ma nemmeno imbecilli.

Che ne pensate?
Diteci la vostra!
Grazie mille.

Fonte: Il Populista

 

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