Basilicata: Pittella del Pd arrestato e sospeso, ma niente dimissioni

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L’ormai ex governatore Pd della Basilicata Marcello Pittella, arrestato il 6 luglio scorso in seguito ad una indagine della Guardia di Finanza sul sistema sanitario regionale non si è ancora dimesso.

Lo riporta Il Fatto Quotidiano.

Pittella nonostante sia agli arresti domiciliari da 5 giorni non ha ancora rassegnato le dimissioni da presidente della Basilicata. La legge Severino prevede che lui non può più essere il presidente della Regione ed è improbabile che sarà il candidato dem alle prossime elezioni, come era stato invece deciso il mese scorso.

Tuttavia, spiega Il Fatto, il Pd “non sembra intenzionato ad avviarlo all’uscita. Anzi: nella prima riunione senza il presidente assente per cause di forza maggiore (cioè quella dell’autorità giudiziaria), la giunta ha ‘ribadito la piena e totale fiducia nell’azione portata avanti dalla magistratura’ evidenziando poi ‘al contempo l’auspicio che” il governatore “riuscirà a dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati”.

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La Basilicata sarà traghettata alle urne dalla vicepresidente Flavia Franconi, che ha anche la delega alla Sanità.

“Così – si legge sul Fatto Quotidiano – il Pd bypassa sia la forma sia la sostanza. La forma: avere un presidente ai domiciliari e proseguire come nulla fosse con la vice. La sostanza: alcuni passaggi degli atti dell’inchiesta che, a prescindere dalla concretezza dei reati inviterebbero almeno alla cautela nella apparente solidarietà nei confronti del governatore arrestato”.

Nel frattempo Movimento 5Stelle, Fi e Centro Democratico hanno presentato una mozione di sfiducia che sarà discussa nelle prossime settimane. E la vicepresidente del Senato Paola Taverna ha chiesto le dimissioni di Pittella: “Adesso è ai domiciliari. Aspettiamo le sue dimissioni subito. O c’è un numero minimo di procedimenti giudiziari da raggiungere,” aveva scritto su Facebook il giorno dell’arresto dell’ex governatore della Regione.

 

 

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