Matteo Salvini da Sergio Mattarella, la tentazione di far saltare il governo per l’assedio giudiziario

Tra poche ore, alle 12 di lunedì, l’incontro al Quirinale tra Matteo Salvini e Sergio Mattarella. Incontro chiesto a gran voce dal leader della Lega dopo la sentenza della Cassazione che dispone il sequestro di beni per 49 milioni al partito. Mattarella ha escluso che nel faccia a faccia si parli di magistratura e sentenze, ma non è difficile ipotizzare che le cose andranno diversamente.

Non a caso, Salvini ha posto alcune domande sui social, proprio alla vigilia dell’ascesa al Colle: è davvero possibile immaginare che, in forza della sentenza della Cassazione, possano essere bloccate le entrate provenienti dal 2 per milleai partiti, entrate provenienti da versamenti volontari degli elettori? La magistratura è conscia dei sacrifici che sono stati fatti in questi anni licenziando personale, chiudendo La Padania, ridimensionando la radio del partito?

Insomma, l’insofferenza di Salvini è ai massimi termini. Tanto che, riferisce Il Giornale, nella testa del leader della Lega sempre più in alto nei sondaggi ci sarebbe una tentazione: far saltare il banco, ovvero il governo col M5s, ripresentarsi al voto e incassare un vero e proprio plebiscito, con chiudere i conti con il passato. Una scelta estrema, che potrebbe essere percorsa se non si registrassero segnali che possono far pensare a un’inversione di rotta.

Il ministro dell’Interno si sente nel mirino, lo ha detto chiaro e tondo: teme infatti che si possa riproporre il metodo con cui, per anni, è stata condotta una guerra contro Silvio Berlusconi. Salvini, a farsi rosolare a fuoco lento, non si pensa neppure. Ed è per questo che, ad ora, niente si può escludere.

 

 

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