Feltri demolisce Renzi: “strozzino e ladro”. Poi rivela la sua colpa più grave. Davvero senza freni.

Il direttore di Libero, con un suo articolo, definisce “quasi obbligatorio polemizzare con Renzi e denigrarlo“, ed è proprio la premessa adeguata per quello che seguirà.

“Tutti i mali del Paese dipenderebbero da lui e dal suo governo affondato il 4 dicembre dello scorso anno. L’ ex premier ha sbagliato a rottamare gli avversari, compresi quelli del suo stesso partito, i quali hanno reagito nella maniera peggiore, tentando invano di distruggere la casa comune del Pd”, tuona.

Ma, dopo una prima analisi, esplicita l’errore più grave dell’ex premier: “Queste però sono inezie, non incidono granché sulla vita degli italiani. Renzi infatti ne ha combinata una che nessuno gli rimprovera benché sia la più grave. Egli, entrando a Palazzo Chigi da trionfatore, fece una dichiarazione incauta.
Era il 13 marzo 2014 quando disse urbi et orbi che avrebbe saldato i debiti della pubblica amministrazione nei confronti di imprenditori privati per forniture varie. Qualcuno, animato da ottimismo francamente ingiustificato, gli credette e attese che il miracolo si compisse. Non si è compiuto, manco per niente.

A tre anni e oltre dalla solenne promessa, verifichiamo, osservando dati statistici ufficiali, che i crediti vantati dalle aziende sono rimasti invariati: ammontano ancora a 64 miliardi di euro. Una cifra enorme che, non essendo stata sborsata, ha messo in ginocchio parecchie ditte, sommerse in un mare di difficoltà.
Un conto erano i buoni (e superficiali) propositi del giovane Matteo e un altro è la cruda realtà, che rimane oggi drammatica quanto ieri.

Dopodichè Feltri passa al duro attacco allo Stato, comunque da lui rappresentato fino a qualche tempo fa (per qualcuno senza sosta alcuna) : “in poche e brutali parole si conferma strozzino e ladro: perseguita chi gli deve del denaro, lo minaccia, lo rincorre e lo spreme con spietatezza, mobilita gli aguzzini di Equitalia, pignora ogni bene (persino i depositi bancari) che gli viene a tiro, sbatte sul lastrico qualunque persona colta in fallo.

Sottolinea comunque quanto sia importante far rispettare le regole, ma tiene a ribadire che questi rigidi controlli e conseguenze dovrebbero essere applicati a tutti.

L’articolo di Feltri non poteva che avere gli effetti di una bomba.

 

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