Migranti, il complotto contro l’Italia: il segnale. Sinistro scricchiolio, un grosso guaio per Salvini

Sbarchi e stragi nel Mediterraneo, sta succedendo qualcosa di mai visto negli ultimi anni e il sospetto, viste le congiunture, è che si stia verificando un complotto ai danni dell’Italia. Sono drammatici i dati provenienti dall’Africa: secondo un dossier dell’Organizzazione internazionale delle migrazioni, non si era mai assistito a un aumento così clamoroso delle partenze di migranti tra maggio e giugno, e la mortalità (passata dal 2% al 9%) non era mai stata tanto alta. In tutto ci sono stati 679 morti, dato inferiore solo a maggio e novembre 2016 quando però le partenze erano il triplo rispetto a oggi. Ha influito sicuramente la “scomparsa” delle navi delle Ong che nei mesi scorsi assicuravano un pronto soccorso (per alcuni, molto sospetto per tempismo e sviluppi) ai gommoni dei disperati salpati dalla Libia in direzione Italia.

La mossa a tenaglia del ministro degli Interni Matteo Salvini e di Malta ha bloccato la Aquarius a Marsiglia (dopo il lungo viaggio verso Valencia), le tedesche Seefuchs e Seawatch 3 a Malta, mentre la Lifeline è addirittura sotto sequestro a La Valletta. Impossibilitate a fare rifornimento o attraccare in Italia, le navi delle Ong hanno di fatto rinunciato a pattugliare le acque al largo della Libia, e la guardia costiera libica e gli equipaggi di Themis, missione europea di Frontex, non bastano. Ma c’è un dettaglio inquietante: “le partenze dalla Libia stanno di nuovo aumentando”, sottolinea il Corriere della Sera. “Erano state 4.500 a maggio e sono oltre 7mila a giugno, mentre negli anni precedenti i due mesi avevano registrato flussi molto simili tra loro. Forse è un segno che sta scricchiolando l’accordo che l’Italia aveva stretto con le tribù libiche di Sabrata“.

 

 

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