Giannini: ‘L’onda nera sfonda gli argini, l’Italia rossa non c’è più’. Fusaro: ‘Non c’era più da un pezzo’

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“L’onda nera sfonda gli argini, l’Italia rossa non c’è più”.

Massimo Giannini ha commentato così il risultato del secondo turno delle elezioni comunali.

Il giornalista di Repubblica ha osservato che questi risultati dimostrano che la luna di miele tra la maggioranza grillo-leghista e il Paese continua. E anzi, semmai, si rafforza”.

“Si afferma – ha proseguito – la destra e soprattutto la destra leghista: la ‘marea nera’ sfonda gli argini di quell’Italia rossa che ora non c’è più”.

E si è chiesto: “La domanda da porsi, in prospettiva, è quanto possa fare da argine a questa destra l’altro partner di governo: il Movimento 5 stelle”.

“La Lega e Salvini sfondano gli argini – ha continuato il conduttore di Radio Capital – in quella che il tempo si sarebbe definita l’Italia rossa, che in realtà non c’è più, quella che correva lungo la dorsale appenninica e che aveva le sue roccaforti soprattutto in Emilia, in Toscana, in Umbria, nelle Marche”.

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E ancora: “Quell’Italia rossa non c’è più. Il rosso antico ormai stinge dalla geografia politica del Paese. Infatti la destra conquista quelle che un tempo erano le case matte del potere della sinistra. Siena cade. Cade Pisa. Cade Massa. Tutto quello che era l’avamposto dell’Italia della sinistra aggregata nel centro del Paese è ormai invece di un altro colore. Quel colore è il colore della destra”.

A Giannini ha replicato Diego Fusaro, che su Facebook ha scritto:

“Giannini, ‘La Repubblica’ : ‘L’onda nera sfonda gli argini, l’Italia rossa non c’è più’. Tutto ciò che non è allineato con il paradigma egemonico è diffamato dalla neolingua come onda nera, come ritorno dei nazifascismi eterni. Per inciso, l’Italia rossa non c’era più da un pezzo: almeno da quando le sinistre arcobaleno e fucsia avevano tradito Marx e Gramsci per diventare baluardi di difesa del capitale”.

 

 

 

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