M5s, la rivolta di Emilio Carelli e Pierluigi Paragone: i vip sedotti e abbandonati dai grillini

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Quasi un mese dopo la nascita del governo Lega-M5s, sistemate le caselle per ministri, vice e sottosegretari, arrivano puntuali i mal di pancia di chi oggi si sente sedotto e abbandonato dal mondo grillino. Di esterni vip in quest’ultimo giro elettorale ce ne sono stati un bel po’, a partire dall’ex direttore di Skytg24Emilio Carelli, fino all’ex conduttore de La Gabbia su La7, Gianluigi Paragone. I due in comune non hanno solo la professione, ma anche il fatto di essere rimasti completamente esclusi da ogni ruolo di governo.

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Eppure prima che Giuseppe Conte ricevesse l’incarico da Sergio Mattarella, per i due vip grillini sembravano arrivare tempi gloriosi: il nome di Carelli circolava a più riprese come il perfetto premier di un governo tra M5s e centrodestra, poi i rumors lo avevano indirizzato sul ministero della Cultura. Solo pochi giorni fa, riporta Repubblica, era seduto al tavolo grillino che si occupava della Rai, salvo poi abbandonarlo in dissenso con la linea del Movimento. A qualche amico avrebbe poi confidato: “Non c’è spazio per le mie idee. Prevale un’idea di occupazione delle poltrone. E se pensate che Fico possa fermarli, vi sbagliate di grosso. Andranno all’assalto e basta”.

Tra i dissidenti vip, è Paragone quello con l’esperienza politica più acuta. Capita l’antifona, ha deciso di smascherare tutte le contraddizioni grilline. Addirittura ha puntato il dito contro la millantata trasparenza Rousseau, mettendosi automaticamente in una posizione non proprio comoda con il padrone della baracca, Davide Casaleggio. E non ha risparmiato anche qualche frecciatina a Salvini: “Non è un problema urgente. Gli è scappata la frizione”. Con il Pd ormai evanescente, almeno qualcuno che fa opposizione sembra esserci.

 

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