“Pezzo di m***a, venduto”. Caso Report, insulti a Salvo Sottile e tensione alla Rai: lui incredulo

Salvo Sottile si prepara a una nuova fase della sua lunga carriera televisiva, questa volta all’interno di un contesto Rai particolarmente delicato. Il giornalista e conduttore è infatti chiamato a raccogliere un’eredità importante nel pomeriggio della rete, mentre attorno ad alcuni dei principali programmi di approfondimento dell’azienda continuano a intrecciarsi cambiamenti, polemiche e tensioni. Un clima che nelle ultime ore si è fatto ancora più pesante.

Il ritorno di Sottile al centro dell’attenzione non riguarda soltanto il suo nuovo impegno alla guida di Ore 14. Negli ultimi mesi il giornalista aveva già fatto discutere per alcune prese di posizione, comprese quelle nei confronti di Milo Infante, che fino a pochi mesi fa conduceva proprio la trasmissione. Ma soprattutto avevano provocato reazioni i suoi interventi social relativi a Sigfrido Ranucci, destinati a lasciare strascichi ben oltre il confronto a distanza.

La tensione, infatti, sarebbe uscita dai confini dei social per arrivare direttamente negli spazi della Rai. Proprio nel giorno della presentazione di Ore 14, nella sede di via Teulada, si sarebbe verificato un confronto durissimo tra Sottile e alcuni giornalisti legati a Report. Una scena avvenuta davanti ad altre persone e che ha immediatamente acceso un nuovo caso interno all’azienda.

Le critiche e gli attacchi social di Salvo Sottile a Sigfrido Ranucci non sarebbero infatti piaciuti alla redazione di Report. Secondo quanto raccontato da Fanpage, in una ricostruzione successivamente confermata dallo stesso Sottile ai giornalisti, tutto sarebbe accaduto nella mattinata nel cortile della sede Rai. Tra gli storici inviati di Report presenti c’erano Bernardo Iovene e Luca Bertazzoni.

Sottile li avrebbe salutati con un “come va?”. Da quel momento la situazione sarebbe rapidamente degenerata, con insulti come “pezzo di m***a”, “venduto” e inviti ad andare a quel paese. Il tutto sarebbe avvenuto negli spazi comuni dell’azienda, davanti a colleghi e passanti.

Sottile ha quindi fornito la propria versione dell’accaduto: “Immagino ci sia del nervosismo, sono cose che non dovrebbero succedere – ha detto – io non ho fatto post contro qualcuno, io racconto una serie di fatti che succedono in Italia, con pezzi di colleghi, non miei. Se questo viene visto come un attacco, mi spiace ma non è così”. Il giornalista ha poi aggiunto: “Io non ho fatto nulla, io sono entrato per una conferenza stampa, ho solo salutato dicendo “come va?”. Poi credo che insultare dei colleghi sia sempre una cosa spiacevole”. Sottile ha inoltre specificato di non voler parlare di Ranucci.

Lo stesso Sigfrido Ranucci è però intervenuto successivamente su Facebook, commentando l’articolo e schierandosi apertamente al fianco dei suoi inviati: “La mia squadra è sempre la mia squadra. Spalle d’acciaio e schiena dritta che non si piega neppure di fronte all’arroganza e le miserie di chi si sente protetto dal potere. E per proteggersi meglio ha pure bloccato i commenti sotto i suoi post”.

La vicenda arriva mentre il futuro di Report continua a essere al centro dell’attenzione. Dopo il passo indietro di Giulia Presutti, che ha deciso di rinunciare alla conduzione della trasmissione nel dopo Sigfrido Ranucci in seguito alle furiose polemiche e alla reazione della redazione, l’altro nome individuato dalla Rai, Daniele Piervincenzi, resta invece saldamente legato alla nomina. A confermarlo è stato Paolo Corsini, direttore dell’Approfondimento Rai. A margine della presentazione di Ore 14 di Salvo Sottile, alla domanda se Piervincenzi fosse ancora il conduttore designato di Report, Corsini ha risposto “assolutamente sì”.

Il direttore ha parlato anche della rinuncia di Presutti, spiegando che “è una scelta personale, lei è una risorsa per l’azienda e un’ottima professionista”. Corsini ha poi rivendicato le prerogative legate alle nomine: “li sceglie il direttore, mi pagano per questo, tra le altre cose”. L’obiettivo della Rai rimane quello di riportare Report in onda l’8 novembre. “Stiamo lavorando per partire e far andare in onda Report l’8 novembre”. Sul tavolo rimane inoltre la possibilità di affiancare a Piervincenzi un’altra giornalista. Corsini ha infatti spiegato: “L’attenzione al genere” nella conduzione di Report “è stata la mia prima preoccupazione, quindi cercherò di mantenerla”. Anche la struttura della trasmissione dovrebbe cambiare rispetto al passato. Il programma, ha concluso Corsini, “dovrà essere strutturato diversamente, anche a livello di regia, anche perché i conduttori sono due”.

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