Silvio Baldini, addio alla figlia Valentina: da quale malattia era affetta

Lutto nel mondo del calcio per Silvio Baldini. Nelle ultime ore è arrivata la notizia della scomparsa della figlia Valentina Baldini, morta all’età di 30 anni dopo aver convissuto fin dall’infanzia con una grave malattia. Attorno al commissario tecnico della Nazionale Under 21 si è stretto l’affetto di società sportive, dirigenti, tifosi e di quanti negli anni hanno conosciuto non solo il tecnico, ma anche il padre che non ha mai nascosto il profondo legame con la figlia.

Valentina Baldini, il cordoglio del mondo del calcio
Come riporta Il Messaggero, Valentina Baldini è morta a 30 anni. Era la figlia di Silvio Baldini, attuale commissario tecnico della Nazionale Under 21 ed ex allenatore del Pescara, e soffriva fin da bambina di una grave malattia.
Numerosi i messaggi di vicinanza arrivati in queste ore. L’AC Perugia Calcio ha espresso «cordoglio e sentita vicinanza, per la perdita della figlia Valentina, a mister Silvio Baldini, attuale c.t. della Nazionale Under 21 ed ex allenatore dei Grifoni. In questo momento di dolore, tutto l’ambiente del Perugia Calcio si stringe intorno al mister, alla moglie Paola ed alla famiglia Baldini».
Anche il Pescara Calcio, città e squadra con cui Baldini ha conquistato la promozione in Serie B nel giugno 2025, ha manifestato il proprio affetto. Commosso il presidente Daniele Sebastiani, che ha dichiarato: «Una notizia tristissima che ho appreso questa mattina. Sono vicino a Silvio. Domani sarò presente alle esequie. Sappiamo quanto era legato Silvio a sua figlia. Sapevo del grande rapporto che c’era fra loro e in questo momento c’è un dolore troppo grande da sopportare. Tutti noi, tutta Pescara oggi è al fianco di Silvio Baldini e della sua famiglia».

Valentina Baldini, i messaggi di vicinanza
Il dolore per la scomparsa della giovane ha attraversato tutto il calcio italiano. La S.S. Lazio, attraverso una nota ufficiale, ha scritto: «La S.S. Lazio esprime le più sentite condoglianze all’allenatore dell’Italia Under 21 e ad interim della Nazionale maggiore, Silvio Baldini, per la scomparsa della figlia Valentina. In questo momento di profondo dolore, il Presidente, lo staff tecnico, i giocatori si stringono con affetto attorno alla famiglia».
Anche il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, ha affidato ai social il proprio pensiero: «In un momento così difficile per lui e per la sua famiglia, tutto il calcio italiano si stringe con affetto a Silvio Baldini». Poi il ricordo personale dell’allenatore: «Una splendida persona, prima ancora che un bravo allenatore, capace di trasformare il dolore in gioia, la sofferenza in testimonianza».
Valentina Baldini, le parole di Silvio Baldini sulla figlia
Negli anni Silvio Baldini aveva parlato più volte pubblicamente della figlia, raccontando come il suo percorso di vita avesse profondamente influenzato il suo modo di essere padre, uomo e allenatore. Durante una conferenza stampa aveva condiviso riflessioni che sono rimaste impresse per la loro intensità.
«Guardo i ragazzi con gli stessi occhi con cui guardo mia figlia. Ecco perché sono convinto di andare in serie B e poi in A. Ho capito che quello che il mondo esteriore mi presentava, di essere un genitore sfortunato e con un problema, che non era vero ma era frutto di una situazione che è capitata a me ma anche a tantissimi altri. Se tu in questo aspetto cogli quello che dicono gli altri non capisci chi sei. In questa situazione situazione ho colto un’opportunità, di capire cos’è l’amore verso qualcosa che fa parte di te. Quando hanno scoperto che a mia figlia manca un cromosoma era comunque felice. Perché devo cambiare il suo essere? Io la voglio così, lei sta bene così. E io sono un papà felice. E ho una moglie stupenda che in mia assenza ha cresciuto i miei figli facendo vedere il padre sempre come un punto di riferimento. E vi ricordate quando vi dicevo che il Pescara era un brutto anatroccolo? Ecco, io guardavo già allora i miei giocatori con questi occhi. E oggi ci stiamo trasformando, a maggio quindi saremo un cigno bellissimo. Io so che il mondo del calcio mi lascerà solo, ma io non sarò mai solo perchè dietro di me c’è questa famiglia stupenda che mi fa sentire felice indipendentemente da qualsiasi risultato che otterrò. Posso essere abbandonato dal mondo del calico, ma non sarò mai solo. Anche se, lo ripeto, sono straconvinto che andremo in serie B. Il bomber? Io voglio la squadra senza una zampetta, come mia figlia non ha una zampetta nel suo cromosoma. senza la zampetta siamo primi e quindi non devo vedere altro. Se parlo di mercato perdo la magia».




