“Sai chi sono io?”. Laura Ravetto, il video alla manifestazione e le polemiche con la giornalista

Sabato 18 aprile Milano ha ospitato la manifestazione “Senza Paura”, organizzata dal gruppo dei Patriots, la famiglia politica europea di cui fa parte anche la Lega. Centinaia di sostenitori si sono radunati in piazza, dando vita a un corteo che ha attraversato Porta Venezia e si è concluso in Piazza Duomo, trasformando il cuore della città in un palcoscenico politico. Tra slogan, cori e rivendicazioni identitarie, i partecipanti hanno espresso critiche dure all’Unione Europea, con messaggi che richiamavano alla “Europa cristiana” e contro Bruxelles, come “Europa ladrona, la Lega non perdona” e “Basta clandestini, basta insicurezza. Senza paura padroni a casa nostra”. Non sono mancati attacchi alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, con il coro “Von der Leyen go home”, e critiche rivolte ai centri sociali e al sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

La manifestazione ha anche acceso il dibattito pubblico sui social, ma non per i contenuti politici, bensì per un episodio che ha rapidamente fatto il giro del web. Protagonista un video virale che mostra Laura Ravetto, ex parlamentare leghista recentemente passata a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, coinvolta in un acceso confronto con una giornalista di RaiNews24. Durante un’intervista a una giovane partecipante, Ravetto si è improvvisamente fermata, visibilmente irritata, e ha rivolto alla cronista la frase: “Può smettere di filmare? Sai chi sono io?”. Una frase che ha suscitato immediatamente reazioni di sdegno e ironia sui social, diventando simbolo di un atteggiamento arrogante e autoritario.

Secondo le immagini, la giornalista avrebbe mantenuto un comportamento professionale e composto, cercando di proseguire il suo lavoro senza alimentare lo scontro. Tuttavia, l’episodio ha acceso un acceso dibattito online, con commenti che hanno condannato l’atteggiamento di Ravetto e altri che hanno difeso la giornalista, lodando la sua compostezza. Tra le reazioni più condivise si leggono frasi come: “Complimenti alla giornalista per la serietà mantenuta”, e “Cara Ravetto, vergognati per il comportamento avuto con una donna che stava lavorando”. Molti utenti hanno anche sottolineato il valore simbolico dell’episodio, interpretandolo come un esempio di arroganza e di come alcuni rappresentanti politici si pongano al di sopra della stampa e del confronto civile.
L’incidente ha rapidamente oscurato i contenuti della manifestazione stessa, diventando un caso mediatico a sé stante. Un breve video, ma sufficiente a riaccendere il dibattito sui toni, il linguaggio e il rapporto tra politica e informazione, specialmente in contesti pubblici e ad alta tensione come le piazze italiane. La vicenda ha riaperto le discussioni sulla libertà di stampa, il rispetto reciproco e i limiti della rappresentanza politica, alimentando un confronto che si preannuncia ancora acceso nei prossimi giorni.




