Campione di boxe di 17 anni arrestato per omicidio Bongiorni: avrebbe sferrato il colpo fatale

Un tragico episodio scuote la comunità di Massa, mentre si allarga l’inchiesta sulla morte del carpentiere di 45 anni avvenuta in piazza Palma.
Un colpo fatale che ha cambiato la vita di Massa
Giacomo Bongiorni, 45 anni, carpentiere di Massa, è stato ucciso in modo violento e improvviso davanti alla sua compagna e al figlio di 11 anni, in piazza Palma. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, il decesso sarebbe stato provocato da un colpo sferrato da uno dei giovani presenti quella sera, un episodio che ha sconvolto l’intera comunità.
Le indagini e i fermati
Le forze dell’ordine hanno fermato cinque giovani, tra cui un minorenne di 17 anni, due 16enni, e altri due maggiorenni: Ionut Alexandru Miron, 23 anni, e Eduardo Alin Carutasu, 19 anni. Il minorenne, che fino al 2023 militava nella Pugilistica Massese e aveva ottenuto risultati di rilievo nel pugilato giovanile, è al centro dell’attenzione. La sua posizione si è aggravata con l’accusa di concorso in omicidio aggravato dai futili motivi.
Il ruolo del giovane pugile e le versioni fornite
Il 17enne, considerato una promessa della boxe toscana, è stato interrogato dai magistrati della Procura minorile di Genova e, al termine dell’interrogatorio, è stato collocato in comunità. Ai pm avrebbe riferito di aver reagito dopo aver ricevuto una “testata sul naso” da Bongiorni, una versione che gli investigatori stanno verificando anche attraverso le immagini delle telecamere di sorveglianza.
Il racconto del ragazzo si inserisce in un quadro più complesso, che vede coinvolti anche gli altri fermati. Secondo le testimonianze di alcuni familiari, i giovani si sarebbero difesi da un’aggressione di Bongiorni e del fratello della compagna, Gabriele Tognocchi, intervenuto perché il gruppo stava lanciando bottiglie contro un kebab in piazza. “Da quello che sappiamo anche i ragazzi sono stati aggrediti e si sono difesi”, ha dichiarato il padre di uno dei fermati, sottolineando che “non sono criminali”.
Il profilo del giovane pugile e il suo passato sportivo
Il giovane fermato aveva una carriera promettente nel pugilato, con incontri e vittorie di rilievo, tra cui una semifinale ai campionati italiani e un torneo vinto nel 2023. La sua parabola sportiva, che sembrava promettere un futuro brillante, si scontra ora con un’accusa gravissima.
Reazioni e solidarietà
Le parole dei familiari dei fermati evidenziano un tentativo di difendere l’onore dei ragazzi, sostenendo che si siano semplicemente difesi e che non ci siano elementi per considerare loro violenti o criminali. La comunità di Massa si stringe intorno alla famiglia di Bongiorni, mentre si prepara una fiaccolata promossa dal Comune e dalla Diocesi per ricordare la vittima e condannare la violenza.
Prossimi passi
Oggi verrà conferito l’incarico per l’autopsia, che chiarirà le cause esatte della morte di Giacomo Bongiorni. La vicenda ha aperto un dibattito sulla violenza giovanile e sulla gestione delle tensioni in contesti pubblici, lasciando Massa profondamente scossa e in attesa di ulteriori sviluppi.
Un dolore che unisce la comunità
La tragica perdita di Giacomo Bongiorni ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore di Massa. La città si prepara a ricordarlo con una fiaccolata, mentre l’indagine prosegue per fare luce su quanto accaduto quella sera e sulla dinamica che ha portato alla sua morte.




