Caro carburanti, Meloni convoca un Cdm straordinario: il governo prepara il decreto sulle accise

Roma. L’allarme per il caro carburanti spinge il governo a intervenire con urgenza. Nel primo pomeriggio la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha deciso di convocare un Consiglio dei ministri straordinario alle 19 a Palazzo Chigi, con un unico tema all’ordine del giorno: l’impennata dei prezzi di benzina e gasolio legata alla crisi internazionale e alle tensioni energetiche. La convocazione è arrivata con un messaggio inviato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano nella chat WhatsApp utilizzata dall’esecutivo per le comunicazioni interne.

La riunione servirà a mettere a punto un decreto urgente con cui il governo intende intervenire per contenere l’aumento dei prezzi alla pompa. Secondo fonti di governo, tra le misure allo studio ci sarebbe la riformulazione delle accise mobili, uno strumento che permetterebbe di modulare automaticamente il peso delle tasse sui carburanti in base all’andamento dei prezzi energetici. L’obiettivo è evitare che i rincari del petrolio si scarichino interamente su famiglie e imprese.

Il vertice di mattina tra Meloni, Giorgetti e Pichetto

La decisione di convocare il Cdm straordinario è maturata dopo un incontro avvenuto in mattinata tra la premier e i ministri più coinvolti nel dossier energetico. A Palazzo Chigi Giorgia Meloni ha visto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin per fare il punto sull’andamento dei prezzi e sulle possibili contromisure.

Sul tavolo del vertice non c’è soltanto la questione delle accise sui carburanti, ma anche il più ampio impatto della crisi energetica sull’inflazione e sui costi di trasporto. L’aumento del prezzo del petrolio rischia infatti di riflettersi su tutta la filiera economica, dai trasporti alla logistica fino ai prezzi dei beni di consumo.

Le ipotesi nel decreto

Secondo quanto trapela da ambienti di governo, il decreto che sarà discusso questa sera potrebbe contenere più interventi. Il punto centrale resta la revisione delle accise mobili, ma nel pacchetto potrebbero entrare anche altre misure per attenuare gli effetti dei rincari.

Il governo sta valutando infatti strumenti per sterilizzare parte delle accise quando il prezzo del petrolio supera determinate soglie, in modo da ridurre l’impatto immediato sugli automobilisti. Una soluzione che consentirebbe di intervenire rapidamente sui prezzi alla pompa senza ricorrere ogni volta a nuovi provvedimenti legislativi.

La riunione delle 19 a Palazzo Chigi sarà quindi decisiva per capire quale strategia intende adottare l’esecutivo di fronte all’emergenza del caro carburanti, in un momento in cui le tensioni internazionali e il mercato dell’energia stanno tornando a spingere verso l’alto i costi per cittadini e imprese.

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