“Quel giorno…”. Federica Torzullo, parla il nuovo fidanzato: cosa succedeva prima dell’orrore

“Ci è stata strappata in maniera atroce, il dolore è immenso”. Sono le parole del nuovo compagno di Federica Torzullo, la donna di 41 anni uccisa brutalmente dal marito Claudio Carlomagno e seppellita in un canneto alle spalle dell’azienda dell’uomo. La testimonianza, riportata dal Corriere della Sera, restituisce il dolore di chi aveva iniziato da poco una relazione con la vittima e si è ritrovato improvvisamente travolto da una tragedia che ha scosso un’intera comunità.

L’uomo, 47 anni, ha raccontato le ore successive alla scomparsa di Federica e la preoccupazione crescente che lo ha spinto a dare l’allarme. La loro relazione durava da alcuni mesi ed è proprio questo legame sentimentale uno degli elementi al centro delle indagini. Gli inquirenti stanno valutando se la scoperta del nuovo rapporto da parte del marito possa aver rappresentato il movente del femminicidio, un’ipotesi che al momento resta aperta e in fase di approfondimento.

Leggi anche: “Cosa ha detto…”. Federica Torzullo, l’ultimo audio prima di morire sotto la furia omicida del marito

Federica Torzullo uccisa dal marito: le parole del nuovo compagno

Il nuovo compagno di Federica Torzullo ha lavorato in passato come barman e oggi è impiegato presso una società marittima nelle Marche. Da poco si era separato dalla moglie. La relazione con Federica era nota ai genitori della donna, mentre Claudio Carlomagno ne sarebbe venuto a conoscenza solo nei giorni immediatamente precedenti all’omicidio. Un dettaglio ritenuto cruciale per comprendere il contesto in cui si è consumato il delitto e l’eventuale escalation di tensioni all’interno della coppia.

Il 47enne ha spiegato di essersi insospettito già la mattina del 9 gennaio. Dall’ufficio ha provato a contattare Federica più volte, come erano soliti fare “spesso, anche tutti i giorni” e “più volte al giorno”. Lei, racconta, “rispondeva sempre”. Proprio quell’assenza di risposte lo ha messo immediatamente in allarme. “Non era mai successo prima, quindi nella tarda mattinata ho deciso di contattare immediatamente la sorella per capire se fosse successo qualcosa”. L’uomo sarà ascoltato nuovamente dagli inquirenti per chiarire se Federica gli avesse confidato timori o tensioni con il marito e se temesse per la propria incolumità e per quella del figlio di 10 anni.

Il bambino è considerato a sua volta una vittima di questa vicenda di estrema violenza. Il 15 gennaio, quindi prima ancora del ritrovamento del corpo della madre, i carabinieri lo avevano già allontanato dal padre, affidandolo ai nonni materni. Ora la priorità è duplice: fare piena luce sulle circostanze del delitto e garantire la massima tutela al minore, segnato da una perdita irreparabile.

A delineare la gravità di quanto accaduto è l’avvocato Paolo Pirani, legale nominato dal curatore speciale del figlio di Claudio Carlomagno e Federica Torzullo. “Il numero delle coltellate e anche la violenza usata, viste le ustioni rinvenute sul corpo di Federica, fa pensare a un atto particolarmente crudele. Bisogna vedere se è morta subito: se a seguito delle prime coltellate, e quindi le altre sono post mortem, allora non si parla più di crudeltà ma si configura il vilipendio di cadavere. Il fatto che sia stata colpita più volte e denudata, bruciata e colpita anche una volta seppellita, porta a ipotizzare una condotta grave e cruenta su una vittima già morta”.

Claudio Carlomagno si trova attualmente in carcere a Civitavecchia ed è accusato di femminicidio e occultamento di cadavere. La sua posizione, spiega Pirani, “cambia a seconda se le coltellate mortali sono arrivate subito, e poi si è infierito sul cadavere, o se le ferite mortali sono venute successivamente”. In ogni caso, aggiunge il legale, “è sicuramente una condotta che dovrà essere valutata e bisognerà ragionare sulla volontà di creare sofferenza”. E conclude con parole che riportano al centro il dramma umano: “Non vogliamo pensare cosa stanno vivendo i familiari, una sofferenza inimmaginabile: aver perduto una figlia, una mamma. E tra le priorità c’è anche quella di proteggere e tutelare il minore nel migliore dei modi, un bambino senza una madre, per volontà del padre. La più grave delle ipotesi immaginabili”.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *