Davos contro Trump, Macron: “Assurdo minacciare gli alleati”. Von der Leyen: “Dazi Usa un errore”

L’ipotesi di dazi aggiuntivi sulle importazioni negli Stati Uniti provenienti dai Paesi europei coinvolti nella missione militare in Groenlandia è «un errore». A dirlo è la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, intervenuta dal palco del World Economic Forum di Davos, nel cantone dei Grigioni, in Svizzera.

Nel suo intervento, von der Leyen ha ribadito con forza l’impegno dell’Unione Europea per la sicurezza dell’Artico, un’area sempre più strategica sul piano geopolitico, economico e militare. «L’Europa è pienamente impegnata per la sicurezza della regione artica», ha sottolineato, respingendo implicitamente le accuse di un coinvolgimento marginale.

Secondo la presidente della Commissione, Bruxelles e Washington condividono gli stessi obiettivi strategici nell’Artico. «Condividiamo pienamente gli obiettivi degli Stati Uniti», ha spiegato, rivendicando una cooperazione già in atto tra le due sponde dell’Atlantico, anche sul piano operativo.

Un terremoto, “un cambiamento sismico”, scuote lo scenario geopolitico contemporaneo. I dazi, le guerre e da ultimo le tensioni per il controllo delle materie prime continuano a dare adito all’instabilità. Ma certi shock per l’Europa possono – o per usare le parole di Ursula con der Leyen, “devono” – rappresentare un’occasione per il continente per costruire “una nuova forma di indipendenza”. Anche se ogni tanto l’Unione “+ un po’ lenta”, aggiunge nel suo intervento Emmanuel Macron, almeno è prevedibile, leale e le regole del gioco sono lo Stato di diritto”. Una forza e un sistema che deve fare da argine contro la “deriva autocratica” del mondo, ha chiosato il presidente francese.

Da Davos anche il presidente francese Emmanuel Macron ha invitato gli europei a rispondere: “L’Europa dispone di armi e deve usarle quando non viene rispettata, quando l’ordine internazionale non viene rispettato”, ha detto nel suo intervento al World Economic Forum, indossando un paio di occhiali da sole a specchio come negli ultimi giorni per un piccolo problema agli occhi.

“Stiamo scivolando verso un mondo senza legge, dove solo la legge del più forte sembra contare. Riemergono tentazioni imperiali – ha aggiunto – l’Europa deve difendere il multilateralismo perché serve i nostri interessi”. “Accettare una sorta di nuovo approccio coloniale non ha senso. E tutti i capi di Stato e di governo e i leader aziendali troppo compiacenti con un tale approccio si assumeranno una grande responsabilità”.

“Il mondo pende verso l’autocrazia, nel 2024 ci sono state oltre sessanta guerre anche se mi dicono che alcune sono state risolte”, ha sottolineato ancora ironizzando in merito al ruolo di pacificatore che Trump rivendica. “Nel 2026 faremo del nostro meglio per avere un’Europa più forte e più autonoma. Abbiamo bisogno di maggiore crescita e maggiore stabilità. Ma preferiamo il rispetto ai bulli e lo Stato di diritto alla brutalità”, ha concluso il presidente.

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