Shock a Buckingham Palace: William assume un esperto per “fermare” Harry. Cosa vuole fare

L’estate britannica si preannuncia rovente per i corridoi di Buckingham Palace, e non per motivi meteorologici. Risolti i problemi legati alla sicurezza, il principe Harry e famiglia dovrebbero andare in Gran Bretagna a luglio, una trasferta che sulla carta ha una motivazione nobile e sportiva: presenziare a un evento celebrativo legato agli Invictus Games. Tuttavia, dietro la facciata istituzionale della competizione per veterani, si nasconderebbero dinamiche ben più ambiziose e calcolate. Secondo la giornalista Kinsey Schofield, volto noto del web che analizza le vicende dei Windsor da una prospettiva americana, i giochi sarebbero soltanto un pretesto per il duca di Sussex. La vera intenzione del secondogenito di Re Carlo sarebbe infatti quella di “creare una corte rivale” proprio nel cuore del Regno Unito, sfidando l’egemonia simbolica della Corona ufficiale.
Le analisi della Schofield non lasciano spazio a interpretazioni benevole. Parlando al ‘TalkTV Breakfast Show’, l’esperta ha delineato un ritratto di Harry guidato da necessità strategiche più che da nostalgie familiari. La giornalista ha espresso chiaramente il suo punto di vista, convinta che il duca “non vuole essere il prossimo re, ma qui negli Stati Uniti usa il suo status reale a fini commerciali, quindi è molto importante che appaia vicino alla famiglia reale britannica”. Questa vicinanza forzata servirebbe dunque a rinvigorire un brand che trae la sua linfa vitale proprio dal legame con quella monarchia da cui Harry ha ufficialmente preso le distanze.
La contromossa di William e la gestione della crisi
Questa presunta strategia di Harry non sarebbe passata inosservata a chi, un giorno, quella corona dovrà indossarla davvero. Il vero erede al trono, il principe William, sembrerebbe aver già alzato le barricate per proteggere l’istituzione. Stando alle indiscrezioni raccolte dalla Schofield, il principe del Galles, a conoscenza delle intenzioni del fratello, avrebbe assunto un crisis manager: una mossa tattica allo scopo di affrontare preventivamente la questione prima che degeneri in un nuovo terremoto mediatico.
“Nel fine settimana – ha affermato la giornalista durante il suo intervento televisivo – sono circolate voci secondo cui il principe William avrebbe assunto un crisis manager. Il Daily Mail suggerisce che in realtà servirebbe per Andrew, ma direi che forse lui è preoccupato del fatto che il principe Harry avrà una presenza maggiore nel Regno Unito e sta cercando di essere preparato a qualsiasi cosa ciò comporti”. Se l’ombra del Duca di York resta una spina nel fianco per la Royal Family, è dunque la “minaccia” proveniente dalla California a preoccupare maggiormente i vertici di palazzo. La nomina di un esperto in gestione delle crisi suggerisce che lo scontro tra i due fratelli stia per spostarsi su un nuovo terreno di battaglia, dove la posta in gioco non è solo l’affetto dei sudditi, ma la credibilità stessa della monarchia millenaria contro il soft power mediatico dei Sussex.




