La profezia di Fatima sul Papa: ecco cosa prevede

Papa Wojtila è stato, indubbiamente, uno dei pontefici più amati in assoluto della storia ecclesiastica nazionale, per via di quei suoi modi di fare così umili, da sembrare un normalissimo uomo e non il successore di Pietro. Nessuno dimentica ciò che, in tantissimi anni del suo pontificato, è stato capace di trasmetterci. 

Ha avuto sempre una mano protesa  verso il prossimo, verso  i fragili, gli indifesi, coloro che si trovavano al margine della società e questo lo ha reso, agli occhi del mondo cristiano, un pontefice amatissimo,  uno che, proprio come il nostro Bergoglio, si è sempre auspicato il ritorno a quella chiesa umile di cui c’è l’esigenza,  e soprattutto più aperta alle problematiche contingenti, all’ascolto di chi è per davvero in difficoltà.

Eppure ci sono aneddoti  che vengono fuori solo a distanza di parecchio tempo dal suo decesso, così come profezie che, oggi più che mai, risuonano nella mente dei fedeli.

Si tratta di cose che colpiscono dritti al cuore di tutti coloro che sono donati di un animo nobile, sensibile, empatico, ma soprattutto dei credenti che non hanno mai smesso di seguire l’amato Papa Giovanni Paolo II,  anche dopo il suo trapasso.

La struggente profezia di Fatima su Papa Wojtyla ha commosso milioni e milioni di fedeli.

 Esistono i fatti ma anche le profezie, in particolare una che sta facendo il giro del web in queste ore.  C’è chi ritiene che  quando il nostro amatissimo Papa Wojtila venne raggiunto dal proiettile  , il 13 maggio 1981,  è perché  predestinato del disegno divino. 

Quel giorno si compì una profezia ma andiamo con ordine.  41 anni fa,  Wojtyla stava compiendo il giro tra i fedeli in Piazza San Pietro e venne raggiunto da due colpi,  scagliati da un uomo che si dileguò tra la folla, mentre il pontefice, accasciato sulla papamobile, venne trasferito in ospedale.

Per fortuna, Giovanni Paolo II si ripresa completamente ma  dopo un mese,  andrò a far visita al suo attentatore che si trovava in penitenziario. 

Fu proprio il Papa a ricordare che il 13 maggio,  giorno del suo attentato, la Madonna di  Fatima  apparve ai pastori a Fatima ,aggiungendo che era riuscito a sopravvivere era proprio grazie alla Madonna di Fatima. Il pontefice disse:  “Una mano ha sparato, un’altra mano ha deviato la pallottola”.

 Wojtyla conservò la pallottola  che lo colpì,  incastonandola nella corona della statua della Vergine a Fatima.  Senza ombra di dubbio,  fu un giorno in cui la sua fede, già infinita, si rafforzò ancora di più, ponendolo come il predestinato del disegno divino. Nonostante siano passati decenni , nessuno dimentica perché la cosa avvenne sotto gli occhi di milioni di fedeli che direttamente, presenti nella Piazza, o indirettamente, a mezzo televisivo, stavano seguendo il giro in papamobile del pontefice. L’attentato del Papa è tra le pagine più crude ed efferate della cronaca nazionale e ovviamente nessuno può mai dimenticare quel giorno. 

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