KATA, IL LIETO ANNUNCIO È APPENA ARRIVATO: “ECCOLA” 

Sono passati oltre 3 mesi dalla scomparsa della piccola Kata, la bimba peruviana che risiedeva con la madre ed il fratello minore presso una camera dell’ex hotel Astor di Firenze. In queste settimane gli investigatori hanno seguito diverse piste, la più verosimile e, forse anche quella più auspicata nell’ottica di ritrovare viva la bimba, è quella del rapimento.

A finire sin da subito nel mirino degli inquirenti sono le faide tra clan per il controllo del racket delle camere dell’ex albergo occupato, che potrebbero essere la chiave per fare luce sulla scomparsa della bimba. Anche i genitori di Kata, in particolare la madre Katfrina Alvarez, la prima ad accorgersi della sua scomparsa, sono fermamente convinti dell’ipotesi rapimento.

Al momento sono in tutto 5 gli iscritti nel registro degli indagati per la scomparsa della piccola Kata. Tra questi, oltre allo zio materno della bambina, Argenis Abel Alvarez Vazsquez, già arrestato per essere invischiato col racket delle camere, si è aggiunto in queste settimane anche lo zio paterno, anch’egli residente a Firenze.

Proseguono a ritmo serrato le indagini degli inquirenti, che in queste ultime settimane si erano occupati di fare eseguire una serie di accertamenti tecnici irripetibili finalizzati ad verificare la presenza e la natura di “materiale biologico o genetico” in due 2 trolley ed un borsone sequestrati a 3 degli indagati e con i quali sono stati visti uscire dall’hotel proprio nel giorno della scomparsa di Kata.

E’ di pochi minuti fa una notizia clamorosa sul caso. Alla fine il tanto atteso annuncio è appena arrivato, finalmente delle buone notizie per i genitori di Kata. Dopo lunghi mesi di attesa ecco la svolta del caso. Qual è l’ultima novità sul caso della bimba scomparsa? Scopriamolo insieme nella pagina successiva.

Quello che è emerso dai risultati degli accertamenti irripetibili ha davvero del clamoroso. Finalmente potrebbe essere arrivata la svolta sul caso. A dire la sua anche l’ex generale del Ris di Parma Luciano Garofano, chiamato come consulente dai genitori di Kata.

“Continuo a credere che la bambina sia viva”– ha dichiarato Garofano, che dopo decenni di esperienze a capo dei Ris sente di poter giungere a questa conclusione. Un passo importante per dirimere questo caso si è avuto proprio in queste ore con l’esito degli esami irripetibili condotti dal professore Ugo Ricci, responsabile dell’Equipe Genetica Forense dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi.

Le tracce di sangue trovate sui rubinetti di tre stanze dell’ex hotel a Firenze, non appartengono alla bambina, così come sui trolley e sul borsone non sono state rilevate tracce biologiche. “Mi sembrano neutri come risultati, magari avessi la soluzione di questo caso, ma continuo a credere che la bambina sia viva, non chiedetemi perché, e che si possa arrivare a questa soluzione”- commenta così l’esito dei risultati il generale GarofanoInoltre l’ex generale ha dichiarato di aver fatto delle osservazioni e di aver richiesto degli approfondimenti ai carabinieri, dei quali si attende però ancora l’esito.

Ad oltre 3 mesi dalla scomparsa della bambina è anche fondamentale tenere presente come il suo aspetto potrebbe essere lievemente cambiato o comunque camuffato dai suoi rapitori. A tal proposito l’associazione Penelope, che si occupa delle persone scomparse, ha commissionato all’antropologa forense Chantal Milani di ricostruire la possibile l’immagine di Kataleya ad oggi.

Il viso apparirebbe probabilmente più smagrito, ma il tratto più caratteristico di kataleya, vale a dire il suo splendido sorriso, rimarrebbe perfettamente identificabile. Non resta che sperare di ritrovarla ancora in vita.

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