Sinisa Mihajlovic e quell’ultimo ricovero in clinica

In una recente intervista rilasciata a Il Corriere dello Sport, la moglie e i figli di Sinisa Mihajlovic hanno rivissuto e raccontato gli ultimi insegnamenti che il campione serbo gli ha impartito, nonostante la malattia avesse già preso il sopravvento su di lui. A colpire particolarmente, un episodio avvenuto all’ultimo ingresso in clinica. Quella clinica dalla quale non sarebbe più uscito.

Dallo scorso 16 dicembre il mondo del calcio europeo, in particolare quello italiano, è privo di uno degli uomini più onorevoli che ci sia mai stato.

Sinisa Mihajlovic in quel giorno ha infatti perso la sua battaglia con la leucemia mieloide che lo affliggeva dal 2019. A nulla sono serviti i due trapianti e tutta la tenacia e il coraggio con cui il serbo ha affrontato la malattia.

Innumerevoli i messaggi di cordoglio ricevuti dalla famiglia e i gesti di affetto verso quel campione che ha lasciato il segno dovunque sia passato.

L’ultimo c’è stato proprio ieri, durante la partita valevole per gli ottavi di finale di Coppa Italia, in cui si sono sfidate la Lazio e il Bologna, due delle squadre a cui Sinisa è stato più legato.

Gli ultimi insegnamenti di Sinisa Mihajlovic

Sinisa Mihajlovic insultato sui social

Ma chi più di tutti può raccontare ciò che Sinisa è stato, ha rappresentato ed ha insegnato fino all’ultimo dei suoi giorni, se non la sua famiglia? La moglie Arianna e due dei suoi figli, Miroslav e Dusan, hanno rilasciato una toccante intervista al Corriere dello Sport, raccontando ancora una volta tutta la grandezza del loro marito e padre.

In particolare hanno parlato del giorno in cui è stato ricoverato per l’ultima volta in clinica.

Quella domenica è stata speciale perché non ha mai smesso di lottare. Ha sempre cercato di farci forza. Quando siamo arrivati all’ingresso e abbiamo visto che c’era una carrozzina la reazione papà fu di ribellione.

Arianna fa visita a Sinisa Mihajlovic
Credit: ariannamihajlovic – Instagram

Il serbo, hanno spiegato i familiari, non voleva che la sua ultima immagine fosse di un uomo in difficoltà e disse: “Siete matti, io cammino da solo, non ho bisogno di aiuto“.

Di questi insegnamenti ne hanno beneficiato tutti, ma in particolare la moglie Arianna, che ora deve portare avanti da sola la famiglia:

Sto facendo tutto per i miei figli. È il messaggio che voglio trasmettere a tutti e in particolare a loro… Non mollo, lotto e vado avanti. Questo è il coraggio che mi ha dato mio marito.

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