PAPÀ UCCIDE LA FIGLIA INVESTENDOLA E SCHIACCIANDOLA CON L’AUTO

Storie dell’orrore, storie in cui si fa fatica a credere perché i carnefici, gli aguzzini, sono spesso tra le mura domestiche. Ormai è un dato di fatto in quanto, questo, lo vediamo ogni giorno dalla cronaca.

Sono storie davvero sconvolgenti, per le quali gli utenti chiedono la pena di morte per l’efferatezza, la crudeltà, con cui si consumano delitti davvero agghiaccianti.

Ancora una volta si parla di figlicidio. Un invito a riflettere su quanto, questa, sia l’ennesima piaga sociale che va aspramente combattuta in quanto dilagante. Come può un padre uccidere una figlia?

Come può chi ha concepito una ragazza, infliggere la morte in un modo davvero straziante? Dinnanzi all’ennesima notizia di un omicidio così brutale, non si può rimanere inermi.

Lo choc, l’incredulità, cedono il posto alla terribile constatazione che, se il legislatore non promuove pene esemplari, il triste fenomeno può solo continuare a crescere. Ma vediamo in dettaglio cosa è accaduto.

La ragazza che vedete in foto si chiama Lauren e ha 18 anni. Lauren non fa più parte di questo mondo e avrà 18 anni per sempre. Ad ucciderla, quello che le è accanto nello scatto, il padre 45enne Nigel Malt. L’uomo è stato condannato all’ergastolo per aver investito due volte la figlia, schiacciandola con l’auto ed il motivo di questo orrore è davvero assurdo.

Lauren, lo scorso 19 gennaio, data che segna il suo ultimo giorno di vita, era intervenuta nel corso di una lite tra il padre e il fidanzato. Il 45enne non accettava che la figlia potesse avere una relazione con il giovane al punto da presentarsi con in mano un piede di porco, intenzionato a colpirlo a morte. A quel punto Lauren si è messa in mezzo, cercando in tutti i modi di difendere il suo compagno.

In pochi istanti si è consumata la tragedia: Nigel Malt si è seduto nella sua auto, l’ha messa in moto e con una furia inaudita si è scagliato contro la figlia, investendola due volte per poi schiacciarne il corpo con il mezzo. Una strage consumatasi fuori alla casa di West Winch, nel Norfolk, in Inghilterra, in cui la 18enne abitava con i suoi due fratellini.

L’omicida si è professato innocente, ha sempre portato avanti la sua versione, quella che si era trattato di un incidente, rivelatosi fatale per la figlia ma la Corte è stata inamovibile, stabilendo per lui l’ergastolo, anche sulla base delle testimonianza della ex moglie, che aveva sporto denuncia nei suoi confronti nell’aprile 2021 dopo essere stata da lui aggredita. Un uomo violento, dunque, he, già in passato, aveva dato dimostrazioni della sua pericolosità, al punto da aver ottenuto il divieto di avvicinamento al nucleo familiare.

Dopo aver ucciso la figlia, il killer ha supplicato i familiari di non allertare gli agenti di polizia, mettendo il cadavere della povera Lauren sul sedile del passeggero, per far vedere alla ex moglie che fine avesse fatto la figlia. Come si chiama tutto questo se non orrore? Tutti, dai parenti, agli amici della vittima, la descrivono come una ragazza bellissima, benvoluta per il suo carattere dolcissimo, strappata ingiustamente e barbaramente alla vita per mano di chi avrebbe dovuto amarla e proteggerla incondizionatamente e che si è rivelato suo carnefice. Tutti i familiari ringraziano la corte per aver emesso il verdetto di colpevolezza, anche se nessuno potrà dar loro indietro Lauren.

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