GRANDE FRATELLO, INTERVENGONO I CARABINIERI E LO ARRESTANO: È IN CARCERE

Ormai la stagione televisiva 2022-2023 è cominciata. Anche quest’anno sono moltissimi i programmi che ci terranno compagnia, e uno di questi è sicuramente il GFVip, che da pochi giorni ha riaprerto i battenti. La trasmissione quest’anno è stata affidata nuovamente ad Alfonso Signorini, che condurrà la puntata settimanale. Già nella prima settimana non sono mancate le sorprese, con i concorrenti che hanno cominciato a conoscersi sempre di più.

Il tempo trascorso nella casa è ancora poco, ma già ci sono state le prime scaramucce. Tra i concorrenti di quest’anno c’era Marco Bellavia, che però in questi giorni ha dovuto lasciare la casa a causa di alcuni problemi avuti con gli altri concorrenti. Bellavia, ex volto di Bim Bum Bam, sarebbe stato bullizzato dai concorrenti, circostanza che lo ha costretto a lasciare anzitempo la casa. Ma in queste ore è arrivata una notizia che riguarda una persona che ha sconvolto la redazione del programma, ecco che cosa è accaduto.

ARRESTATO EX CONCORRENTE

Secondo quanto riferisce la stampa locale e nazionale, è stato arrestato per i reati di violenza sessuale e domestica, nonchè di estorsione, Kiran Maccali, dell’edizione 2011 del programma tv. L’uomo sarebbe finito più volte nei guai già quando lasciò la casa di Cinecittà, in quanto il primo fermo risale all’anno 2017.

In quell’occasione Kirian aveva aggredito i suoi genitori adottivi. Da quelle accuse però Kirian, 36 anni, era stato assolto. Successivamente era scattata una condanna a otto mesi per oltraggio, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento, in quanto aveva aggredito un carabiniere.

Nel 2018 Maccali venne arrestato in quanto aveva aggredito e stalkerizzato la sua ex fidanzata, e l’8 maggio di quell’anno Kirian avrebbe anche tentato di abusare dellas stessa vittima con la scusa di volerle fare gli auguri per la festa della donna. In quel caso egli violò anche l’obbligo di dimora a cui era sottoposto. In ordine di tempo l’ultimo reato risale al 2020 quando minacciò un impiego delle Poste di Romano di Lombardia, e per questo è stato accusato di estorsione. Adesso le sue condanne sono diventate esecutive e quindi è stato trasferito in carcere.

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