L’ULTIMA TELEFONATA DI GLORIA, ITALIANA MORTA NELL’INCENDIO DELLA GRENFELL TOWER: IL RACCONTO DELLA MADRE

Il 14 giugno 2017 un incendio uccise 72 persone: fra loro i due fidanzati italiani Gloria Trevisan e Marco Gottardi, giovani architetti, innamorati, felici, con tutta la vita davanti fatta di progetti, sogni, stroncati prematuramente e improvvisamente.

Quella maledetta notte Marco e Gloria, al ventiquattresimo piano, decisero di rimanere all’interno dell’alloggio, obbedendo all’ordine che venne dato dai vigili del fuoco. I due fidanzati, 26 anni lei e 27 lui, telefonarono ai loro genitori che, nel frattempo, vedevano le immagini nei canali di all news. Quelle telefonate registrate contengono il loro addio, sono una sorta di testamento di dolore e disperazione che non fa che accentuare lo strazio per una morte così assurda.

L’ULTIMA TELEFONATA DI GLORIA ALLA MADRE

Nel corso di un’udienza, Emanuela Disarò, madre di Gloria Trevisan, ha ricordato l’ultima telefonata avuta con la figlia, dicendo: “Quando mia figlia mi ha detto: ‘mi voglio buttare dalla finestra, credimi c’è il fuoco, qui, ovunque, stiamo solo aspettando’, allora ho capito che non c’era più nessuna speranza”.

Erano circa le 3,45 del 14 giugno 2017 quando la fiamme hanno iniziato a farsi strada nell’appartamento all’ultimo piano del palazzone, Gloria, ha detto la madre, è passata dalle sensazioni di panico, terrore, preoccupazione iniziali, a quelle di consapevolezza e rassegnazione quando si è resa conto che i vigili del fuoco avevano “smesso di cercare di salire”.

Questo lo straziante racconto dell’ultima telefonata ricevuta da Gloria.“Mia figlia urlava c’è il fuoco, poi ha messo giù, non voleva la sentissi urlare”. “Erano lì perché in Italia offrivano solo lavori da 300 euro”.“Quando mia figlia mi ha detto: ‘mi voglio buttare dalla finestra, credimi c’è il fuoco, qui, ovunque, stiamo solo aspettando’, allora ho capito che non c’era più nessuna speranza”.

In un’intervista rilasciata a Channel 4 News, la signora Disarò ha dichiarato: “Ti senti impotente di fronte a qualcosa del genere. Non sai come aiutare quella persona, la persona che ami di più. Una persona che è parte di te. Non riesci a credere a quello che sta succedendo, non potevo credere a quello che mi stava dicendo. Era impossibile che succedesse qualcosa del genere a Londra, che fosse impossibile scappare, scendere le scale”. Intervistata da La Repubblica, la donna ha raccontato che quel giorno Gloria le disse: “Mi dispiace tanto non potrò mai più abbracciarti. Ho avuto tutta la mia vita davanti a me. Non è giusto. Non voglio morire. Volevo aiutarti, ringraziarti per tutto quello che hai fatto per me. Sto per andare in paradiso, ti aiuterò da lì”. 

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