Meteo, crollo termico con piogge e violente grandinate: le zone colpite

Nelle ultime settimane il clima in Italia è ormai decisamente estivo, il termometro continua a segnare temperature ben al di sopra dei 30 gradi. Secondo le ultime previsioni, nei prossimi giorni la Penisola sarà investita da un ulteriore aumento di caldo proveniente dall’entroterra sahariano.

L’anticiclone Caronte non darà tregua, l’afa continuerà a farla da padrone in quasi tutte le regioni. A moderare l’azione di questo caldo africano, alcuni venti di origine atlantica che toccheranno appena le regioni del nord Italia. In almeno 3 regioni si attende una piccola ventata d’aria fresca: ecco dove.

Ecco dove si attendono piogge

Questa estate si sta rivelando particolarmente afosa, è da fine maggio che gli italiani hanno preso d’assalto le spiagge di tutta la Penisola. L’anticiclone africano non intende dare tregua e le colonnine faranno registrare temperature ancora più afose. Ad essere risparmiate da questo clima torrido solo poche regioni del nord Italia.

Nelle prossime ore si attende un po’ di instabilità soprattutto all’altezza dei riliei alpini del Nordovest, lambiti dai venti provenienti dall’Atlantico, che potranno generare dei fenomeni temporaleschi su Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta. Al clima soleggiato della mattinata odierna ci si aspettanel pomeriggio un cambio deciso di rotta, con il sopraggiungere impetuoso di nuvoloni neri carichi di pioggia.

Non si esclude che questa situazione di instabilità coinvolga anche la dorsale appenninica del centro, ma si tratterà solo di brevi parentesi di incertezza in una situazione di particolare stabilità. Infatti, tutta Italia si trova da settimane a fare i conti con di un caldo decisamente esagerato che sta creando non pochi disagi soprattutto nel Nord Italia, dove il problema della siccità è ormai all’ordine del giorno. Si spera che le piogge previste per le prossime ore possano quantomeno tamponare la situazione, alzando per esempio il livello dei corsi d’acqua ormai decisamente al di sotto della soglia d’emergenza.

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