“È il suo corpo”. Scomparso da cinque giorni, il corpo del 15enne ripescato dal fiume

Prima di spegnere il telefono, non lontano dalla sua casa di Padova, aveva inviato un messaggio vocale su WhatsApp alla sua ex fidanzata. Parole terribili e un presagio che faceva gelare il sangue. “Io ora devo uscire. Ho delle questioni in sospeso con alcune persone. So che morirò, penso di sì. Oppure se non muoio avrò delle ferite, gravi. Ma penso che morirò”. Poi il cellulare era stato agganciato da una cella telefonica in via Madonna del Rosario, in zona Torre. Quindi il silenzio.


Stamani la tragica notizia del ritrovamento del suo corpo nel fiume Brenta. I vigili del fuoco e la polizia lo hanno riconosciuto subito dal vestiario, lo stesso della sera della sua scomparsa. Era uscito di casa giovedì scorso poco prima delle 22 a bordo di una bici rossa. Ha detto alla madre e alla sorella che sarebbe andato al patronato e che voleva loro bene. Questa mattina il telefonino di Ahmed Jouider è stato recuperato vicino a un ponte pedonale tra il quartiere Torre di Padova e Cadoneghe.

ahmed jouider trovato morto

Ahmed Jouider, il 15enne era scomparso il 21 aprile


Lì si sono concentrate le ricerche che hanno portato al ritrovamento. Sul corpo di Ahmed Jouider, sul quale non sembrano esserci apparentemente segni di violenza, è stata disposta l’autopsia. A tenere le indagini il pubblico ministero Andrea Girlando. La bici con cui si è allontanato non è stata ancora trovata. Il cellulare è stato trovato da un passant.

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L’uomo ha messo la propria scheda telefonica Sim e poi è stato rintracciato dalla polizia. Così si è individuato il punto del fiume dove poi è stato trovato Ahmed Jouider. “È un brutto punto, c’è già stato un caso qualche mese fa, un altro ancora prima. Va monitorato con grandissima attenzione”. Sono le parole di Marco Schiesaro, sindaco di Cadoneghe, sul posto del ritrovamento del cadavere.

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“Le operazioni sono cominciate questa mattina alle 7.30 con i sommozzatori – continua Schiesaro -. Abbiamo bisogno di una sorveglianza sovracomunale, un controllo video generalizzato di quest’area”. Il corpo di Ahmed Jouider resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Un mistero fitto che ruota intorno all’ultima chiamata del ragazzo.

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