Miguel Bosè, confessione a sorpresa: “Cucito dentro la carcassa di un cervo”

Il famoso artista Miguel Bosè ha scritto un libro autobiografico, “Il figlio di Capitan Tuono”, che uscirà l’8 marzo 2022 in tutte le librerie. In questo libro, Bosè parla anche della sua infanzia molto difficile. “I miei mi cucirono dentro la carcassa di un cervo“, rivela il famoso cantante. Il suo racconto è veramente da brividi. (Continua dopo la foto…)

Chi è Miguel Bosè

Miguel Bosé è nato a Panama dall’attrice Lucia Bosé e dal torero spagnolo Luis Miguel Gonzalez Lucas. È un cantante molto famoso, oltre che un attore e ballerino. Il suo padrino è il famoso regista Luchino Visconti, mentre amici di famiglia erano l’attore Pablo Picasso ed Ernest Hemingway. Ha raggiunto l’apice del successo nel nostro paese tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta. Ha scalato le classifiche nazionali con i suoi primi 5 lavori. In Italia, inoltre, ha vinto tre volte il Festivalbar con “Olympic Games” nel 1980, con “Bravi ragazzi” nel 1982 e con “Se tu non torni nel 1994. Quest’ultimo è stato sicuramente il brano di maggior successo dell’artista. (Continua dopo la foto…)

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La drammatica confessione

L’8 marzo 2022 uscirà in tutte le librerie “Il figlio di capitan Tuono”, il libro autobiografico di Miguel Bosé. All’interno, il famoso cantante parla della difficile infanzia vissuta con i genitori descritti quasi come “mostri”. Il racconto della sua infanzia è veramente da brividi: “Mi hanno cucito vivo dentro la carcassa di un cervo. L’hanno svuotato dalle viscere, poi mi hanno lasciato là dentro. Sono svenuto: per la claustrofobia, per la mancanza d’aria, per la brutalità del gesto, avevo solo 10 anni”.

Bosè ha inoltre parlato del padre: “Per essere alla sua altezza avrei dovuto imparare a sparare col fucile, a fare l’amore e a fumare, tutto prima dei tredici anni. Proprio per questo mi portò in Mozambico per sottopormi alla terribile prova del cervo. Mio padre aveva organizzato anche un incontro con una ragazza indigena appena 16enne, ma io rifiutai. Dopo avermela offerta, se la prese lui, mentre io ascoltavo terrorizzato le urla di lei rannicchiato intorno al fuoco da campo”.

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