Tg1 in lutto, è appena venuto a mancare

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Nel corso della sua carriera Volcic, che era nato a Lubiana, è stato inviato da Praga, Vienna, Bonn e in particolare da Mosca. #FOTO A FINE ARTICOLO

Il suo ruolo di corrispondete dall’estero ha avuto una durata di quasi 30 anni, dal 1968 al 1993, prima di Volcic, a seguito di alcuni anni al coordinamento della redazione giornalistica delle radio CNR, ha deciso di dedicarsi all’attività politica e, in seguito, a quella accademica.

“Sono stato un adolescente pieno di illusioni”
In un’intervista rilasciata a Repubblica nel 2015, Volcic aveva ripercorso la sua carriera, segnata inevitabilmente dagli anni della guerra fredda che hanno preceduto la caduta del muro, che lui aveva raccontato dall’altra parte della cortina. “Ho girato il mondo per quasi 40 anni.

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Corrispondente a Vienna e Bonn, Praga, Varsavia e Mosca. […] Sono stato un adolescente pieno di illusioni. E poi queste sono volate via. Sono nato ai margini dei Balcani, conosco qualche lingua. Ho condiviso giudizi e pregiudizi. Ho letto parecchia letteratura slava. Alla quale ogni tanto ritorno. Oggi vivo una piacevole e mediocre comodità. Mi sto rieducando leggendo in molte lingue. Tra qualche anno sarò di nuovo un ragazzo colto”.

La Russia e l’Ucraina, la foto che gli donò Gorbaciov. E aveva parlato anche di un tema che oggi torna d’attualità, visto il contesto diplomatico internazionale e le notizie di una possibile invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

Parlando di una foto a lui donata da Gorbaciov, Voncic commentava così: “Si vedono dei russi nel 1945 cercare i loro morti sul fronte ucraino. Prima di fare una guerra bisognerebbe pensare alle conseguenze e ai prezzi che si pagheranno”.

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