“Si è mosso, lo giuro”. Choc in obitorio: il paziente già sdraiato sul lettino per l’autopsia, il medico con il bisturi in mano. Ma all’improvviso succede qualcosa di imprevedibile. E no, non parliamo di un film

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Ci sono luoghi che, per natura, incutono da sempre nell’immaginario collettivo un certo timore. Tra i tanti gli obitori, al centro nel corso degli anni di innumerevoli scene a tinte horror dove puntualmente i defunti, che tutti credevano riposare in pace e soprattutto in eterno, si svegliano di colpo e tornano a camminare come niente fosse. Se pensate però che certe cose possano succedere soltanto al cinema, sappiate che forse vi sbagliate. Leggere per credere quanto accaduto a quest’uomo, la cui storia è stata poi raccontata dal Daily Mail, che era stato dichiarato morto a tutti gli effetti e che si è invece risvegliato di colpo, poco prima che sul suo cadavere fosse effettuata l’autopsia per stabilire le cause del decesso.

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Gonzalo Montoya Jimenez, detenuto in un penitenziario delle Asturie, infatti stato erroneamente dichiarato deceduto e, come da prassi, trasferito nella morgue di Oviedo affinché venissero effettuati sul suo corpo i necessari esami. Il patologo aveva preparato già tutto e aveva addirittura afferrato il bisturi, quando all’improvviso si è accorto però che qualcosa non andava, trattenendo a fatica un grido di terrore e arrestandosi di colpo prima di procedere oltre.

Jimenez, che doveva essere ormai trapassato a tutti gli effetti secondo quanto riportato dai documenti, aveva infatti iniziato di colpo ad ansimare, e così il medico ha arrestato l’autopsia e ha chiamato aiuto. Ora le autorità del penitenziario asturiano di Villabona hanno avviato un’indagine per arrivare in fondo al macabro, ma fortunato per Jimenez, episodio.

In carcere il detenuto non era presente a un appello ed è stato trovato nella sua cella in stato di incoscienza su una sedia: i due medici presenti nella struttura in quel momento sono arrivati sul posto, lo hanno controllato e hanno subito pensato che fosse morto, dando per scontato che nella loro diagnosi non potesse esserci alcun errore. (Continua a leggere dopo le foto)

Il tribunale ha mandato un medico legale che ha definitivamente confermato il decesso e Jimenez è stato messo in un sacco per cadaveri, portato all’Istituto di Medicina Legale di Oviedo per l’autopsia. “Non posso commentare ciò che è accaduto all’Istituto di medicina legale, ma tre medici hanno visto segni clinici della morte, al momento non è ancora chiaro perché tutto questo sia accaduto” afferma un portavoce del servizio penitenziario spagnolo. Gli agenti della Guardia Civil che rispondono ai capi di Gijon sono stati incaricati di sorvegliare il prigioniero mentre è ricoverato in ospedale in terapia.

“Era morto. Lo stavamo aprendo per l’autopsia, ma lui…”. Choc in obitorio, dove è accaduto l’impensabile. I medici si avvicinano al cadavere per l’esame autoptico e quello che succede è incredibile, altro che film dell’orrore

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