Agazio Menniti morto in un incidente: addio al chirurgo che ha salvato la vita a Manuel Bortuzzo

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Agazio Menniti, noto chirurgo e primario di Neurochirurgia dell’ospedale San Camillo, è morto a soli 46 anni in un tragico incidente stradale avvenuto sul Raccordo anulare, a pochi chilometri dalla sua abitazione.

Agazio Menniti incidente: morto il noto chirurgo

Agazio Menniti, primario di Neurochirurgia dell’ospedale San Camillo di Roma, ha avuto un terribile incidente sul Raccordo anulare ed è morto a soli 46 anni. Prima dell’incidente, avvenuto mentre tornava a casa dopo il lavoro, ha salvato un paziente con un’emorragia cerebrale. Una vera e propria tragedia, che ha colpito moltissimo il mondo della medicina. “Quel giovane chirurgo mi ha colpito fin dal primo momento: riservato, un po’ sulle sue, ma capace di grandi slanci di simpatia, soprattutto con i colleghi e gli infermieri con i quali aveva costruito una bella squadra” sono le parole del professor Alberto Delitala, che lo ha scelto nel febbraio 2020 come suo successore alla guida della Neurochirurgia del San Camillo, al Corriere della Sera.

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Agazio Menniti incidente: aveva salvato la vita a Manuel Bortuzzo

La notizia della morte improvvisa di Agazio Menniti, a soli 46 anni, a causa di un incidente stradale sul Raccordo anulare, ha colpito tutti. Il primario del San Camillo era molto conosciuto nel suo ambiente e tra i tanti interventi chirurgici che ha eseguito c’è stato anche quello di Manuel Bortuzzo. Si tratta del nuotatore del giro azzurro ferito a colpi di arma da fuoco nel febbraio del 2019 a Casal Palocco, per uno scambio di persona.

Menniti ha salvato la vita del ragazzo e ha seguito tutto il suo iter post-operatorio. Il chirurgo è morto a causa di un incidente stradale, un auto ha scontrato la sua moto e mentre l’uomo cercava di alzarsi è stato travolto da un’altra vettura.

Agazio Menniti incidente: le parole di Alberto Delitala

Una carriera passo dopo passo, mantenendo sempre umiltà e rispetto nei confronti di chi aveva di fronte: si è saputo ritagliare il suo spazio in un ambiente come quello del San Camillo, che può essere coinvolgente, ma anche escludente” ha dichiarato Alberto Delitala al Corriere della Sera. Il suo campo era la chirurgia dell’ipofisi “nella quale si è specializzato a Napoli dal professor Paolo Cappabianca. Aveva portato la tecnica endoscopica nasale anche al San Camillo” ha aggiunto il professore. Lo scorso giovedì si era occupato di un’emorragia cerebrale su un paziente sospetto Covid, poi escluso, aveva eseguito un drenaggio e si era occupato della gestione del reparto. Nel 2018 aveva riorganizzato la Neurochirurgia del Santa Maria Goretti di Latina.

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