Condono e bollo auto, ecco quando si può non pagare

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Nessuna abolizione del bollo auto in auto in arrivo, ma una boccata di ossigeno per chi aveva bolli arretrati da pagare il cui importo, tra sanzioni e interessi, era lievitato di molto nel tempo. E’ quanto prevede l’ultimo decreto sostegni che ha introdotto il condono delle cartelle di importo inferiore ai 5000 euro emesse tra il 2000 e il 2010, ma di cui possono beneficiare solo i cittadini con reddito inferiore a 30 mila euro nel 2019.

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Così come vecchi debiti Irpef o Inps, anche il bollo auto rientra tra i tributi che possono beneficiare dello stralcio, ma solo a patto la cartella di pagamento emessa dall’agente di riscossione riguardi il periodo interessato dal decreto. Anche se la relazione tecnica del provvedimento non fornisce un dettaglio su questo punto, in totale si stima che dal provvedimento di stralcio dovrebbe essere interessate circa 16 milioni di cartelle.

Che cosa fare per cancellare gli arretrati

Le modalità per accedere alla cancellazione dovrebbe ricalcare lo stralcio dei debiti fino a 1000 euro già approvata nel 2018 e che non prevedeva la richiesta di alcuna domanda di cancellazione. Nel proprio cassetto fiscale, una volta completate le procedure da parte dell’Agenzia, sarà comunque possibile sempre controllare la propria situazione

La scadenza per il pagamento del bollo auto

Sgomberato il campo da qualsiasi ipotesi di cancellazione del bollo auto, gli automobilisti devono tenere presenti le normali scadenze per il pagamento del tributo regionale. Nella maggior parte delle regioni la scadenza del bollo, di validità 12 mesi, è fissata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello dell’immatricolazione, ma non ovunque. In Lombardia ad esempio il pagamento è fissato sempre, ogni anno, nell’ultimo giorno del mese id immatricolazione del veicolo.

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