Mondo del cinema in lutto: è appena venuto a mancare

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Si è spento il regista francese Bertrand Tavernier. Aveva 79 anni. Premiato molte volte con i César, gli Oscar francesi, ebbe il riconoscimento come miglior regista al Festival di Cannes nel 1984 per “Una domenica in campagna”.

Nel 2015, alla Mostra di Venezia, ricevette il Leone d’Oro alla carriera. Regista di film come “Colpo di spugna”, “Una domenica in campagna”, “Che la festa cominci” o “La vita e niente altro”, Tavernier, nato a Lione, è morto oggi a Saint-Maxime, nel sud della Francia. “Con la moglie Sarah, i figli Nils e Tiffany e i suoi nipoti, l’Istituto Lumière e Thierry Frémaux addolorati annunciano la scomparsa di Bertrand Tavernier”, ha twittato l’associazione cinematografica che il regista presiedeva.

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Figlio del poeta René Tavernier, diventa critico cinematografico abbandonando gli studi di giurisprudenza. Scrive per il ‘Positif’ e i ‘Cahiers du Cinéma’ e inoltre firma diversi libri, alcuni dei quali sul cinema americano. L’esordio nel 1973 con “L’orologiaio di Saint Paul” (L’horologier de Saint-Paul, 1973) – Orso d’argento al Festival di Berlino 1974 – che ha come protagonista l’attore Philip Noiret, uno dei collaboratori preferiti del regista.

Cesar a ripetizione con “Che la festa cominci” (Que la fête commence…, 1974): miglior regia e miglior sceneggiatura – e “Il giudice e l’assassino” (Le juge et l’assassin, 1975) – César per la miglior sceneggiatura – Nel 1980 gira “La morte in diretta” (La mort en direct), candidato all’orso d’oro al Festival di Berlino.

Nel 1984 ha un grande successo di critica presentando a Cannes “Una domenica in campagna” (Une dimanche à la campagne) – miglior regia a Cannes e due César: miglior regia e miglior sceneggiatura. Con “Round midnight – A mezzanotte circa” – Nastro d’argento come regista del miglior film straniero – ottiene un grande successo internazionale.

Nel 1995 suscita molte polemiche la sua vittoria dell’Orso d’oro al Festival del Cinema di Berlino con “L’esca” (L’appât). Nel 1996 dirige “Capitan Conan”- César come miglior regista – seguito della sua saga sulla Prima Guerra Mondiale “La vita e nient’altro” (La vie et rien d’autre, 1989). Nel 1997 realizza un documentario su un complesso di case popolari alla periferia di Parigi: “De l’autre coté du périph”.

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