Prima un boato e poi un forte bagliore per tutto il cielo: un meteorite si è schiantato in Italia

Un meteorite ha colpito la terra ma, a differenza di numerosi film di Hollywood, non sono stati gli Stati Uniti il bersaglio del sasso spaziale bensì il Molise. E fortunatamente senza causare catastrofi da pellicola. E se vi state chiedendo dove si trovi il Molise, è in Italia!

Un meteorite sembra aver colpito l’Italia. Un sasso spaziale, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe caduto dal cielo del Molise pochi giorni fa (lo scorso 15 marzo) nei pressi di un paesino in provincia di Isernia. Dimenticatevi le pellicole catastrofiche di Hollywood: nessun masso gigante, nessun pericolo per l’umanità e nessun particolare allarme.

Il corpo cosmico, stimato in circa 1 kg di peso, si sarebbe schiantato entro i confini del comune di Sant’Agapito, finendo la sua corsa tra le campagne. Si rimane in attesa di accertamenti e di eventuale conferma ma le prime ‘indiscrezioni‘ parlano proprio di un meteorite, di piccole dimensioni, e ora gli esperti stanno cercando il punto preciso in cui può essere avvenuto lo schianto.

La sera del 15 marzo fu avvistato un bolide nei cieli dell’Italia centromeridionale e, secondo le prime stime, dovrebbe essere caduto non lontano dalla località Temennotte. Perché il sasso non è stato ancora rinvenuto?

I cittadini, data la zona rossa in cui si trovano, non si sono potuti mettere alla ricerca del corpo celeste. Ci sono però delle “regole” da rispettare per chiunque riesca a trovarlo. Da lunedì, quando il Molise entrerà in zona arancione, è probabile l’avvio della ‘caccia al tesoro’ da parte dei cittadini locali. Domani arriveranno anche i ricercatori della Rete Prisma, che scandaglieranno in territorio interessato in cerca del meteorite.

E proprio l’avviso dei ricercatori ai cittadini comuni è quello di segnalare l’eventuale ritrovamento inviando una foto a prisma_po@inaf.it. Tra le istruzioni rilasciate dal centro Prima quella di raccogliere il meteorite, solo dopo averlo fotografato,  “...usando un foglio di carta”, avvolgerlo poi in un panno di cotone, e di riporlo all’interno di un vaso pulito di vetro, quindi “inserire il vaso in un altro vaso a chiusura ermetica e con ‘assorbi umidità’“.

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