Covid, Speranza: “Chi rifiuta AstraZeneca non avrà un’altra marca di vaccini”

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Il governo, oltre alle tante emergenze in atto, in seguito allo scoppio della pandemia da Coronavirus, adesso deve fare i conti con l’ennesima grana. La sospensione del vaccino AstraZeneca, decisa dall’Ema, in seguito ai sospetti casi di morti subito dopo la somministrazione del siero anglo-svedese, ha spiazzato l’Italia. Solo 12 ore prima l’Aifa aveva fatto un comunicato in cui dichiarava il vaccino sicuro, escludendo ogni criticità. Poi la mossa della Germania di far sospendere le vaccinazioni con AstraZeneca ha causato un effetto a catena e l’Italia si è accodata. Ma questo ha creato ancora più “effetto panico” tra la gente, rendendo la situazione ancora più complicata. Lo riporta oggi Affari Italiani.

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Dopo la sospensiva decisa ieri dall’Aifa – si legge sulla Stampa – i «disertori» sono destinati ad aumentare. Per questo al ministero della Salute non intendono retrocedere di un millimetro dalla linea. “I vaccini non si scelgono, chi rifiuta quel tipo di antidoto si mette in coda alla fila“. La preoccupazione del governo va di pari passo con una certa irritazione. Mentre Speranza e il premier Mario Draghi si esponevano assicurando che il vaccino di AstraZeneca era sicuro, nessuno, in primo luogo l’Aifa, ha saputo captare e riferire che qualcosa stava accadendo. Il ministro tedesco ha chiamato subito Speranza, che si è consultato con i colleghi di Spagna e Francia, pronti ad allinearsi. A quel punto Speranza ha cercato Draghi e reso pubblica la decisione. La parola finale ora spetta all’Ema, che giovedì tirerà le somme sugli approfondimenti iniziati giorni fa sui cosiddetti «eventi avversi».

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