Il numero che svela l’invasione. Perché adesso è assalto all’Italia

La seconda parte di febbraio ha regalato temperature quasi primaverili a Lampedusa e al resto della Sicilia. Questo ha coinciso però con nuovi timori sul fronte dell’immigrazione.

Oltre al clima, anche il fenomeno degli sbarchi ha registrato livelli rintracciabili in ben altre stagioni. All’orizzonte, oltre i problemi connessi all’accoglienza dei migranti, anche la questione relativa all’emergenza coronavirus. Dopo gli ultimi approdi infatti, sono stati registrati alcuni casi di contagio tra gli stessi migranti.

I numeri che fanno paura

Se a gennaio la situazione sembrava sotto controllo, nel secondo mese del 2021 qualcosa è cambiato. I dati del Viminale lo confermano: nei primi 31 giorni dell’anno sono approdati in Italia 1.039 migranti, a fronte dei 1.342 del gennaio 2020. A febbraio invece si è già superata la soglia psicologica dei 3.000 nuovi arrivati: il ministero dell’Interno ha registrato complessivamente 3.118 persone sbarcate, a fronte dei 1.211 del febbraio 2020.

In totale, dal primo gennaio ad oggi, sono arrivati irregolarmente 4.157 migranti. Nello stesso periodo dell’anno scorso la cifra è stata di 2.341. L’aumento è netto e corrisponde in termini percentuali al 77%.

Ma ciò che induce maggiormente a riflettere è il fatto che il trend attuale va avanti già da diversi mesi. Gli aumenti riscontrati nel 2021 stanno andando di pari passo a quelli già visti nel 2020. Basti pensare che nel febbraio del 2019, i migranti approdati in Italia sono stati appena 60.

Il vero timore è che, se l’andamento dovesse confermarsi anche nei prossimi mesi, si potrebbero avere numeri ben maggiori rispetto al 2020, ma soprattutto decuplicati a confronto del 2019. Ad incidere su questa tendenza sono diversi fattori. Nell’ultimo biennio è cambiato lo scenario politico italiano, dove si è passati dall’esecutivo gialloverde, formato da Lega e M5S e con Matteo Salvini nel ruolo di ministro dell’Interno, alla maggioranza giallorossa. Inoltre la situazione in Libia e Tunisia è profondamente degenerata, spingendo i locali gruppi criminali a far salpare sempre più barconi dalle coste nordafricane.

Buona parte degli sbarchi anche in questo 2021 sta avvenendo in modo autonomo ed ha riguardato soprattutto l’isola di Lampedusa. Qui il centro di accoglienza è stato prossimo al collasso, nei giorni scorsi è arrivato ad ospitare 900 persone a fronte di una capienza massima di 192.

Alcuni migranti sono stati fatti salire a bordo della Splendid, una delle navi usate per la quarantena. Attualmente sono altri due i mezzi usati per ospitare le persone arrivate lungo le nostre coste: la nave Adriatica e la Allegra, ancorate a Porto Empedocle.

Ma è in ripresa anche l’incidenza degli arrivi tramite le navi delle Ong. Open Arms e Ocean Viking sono state le più attive, attraccando nei porti italiani in almeno quattro occasioni dall’inizio dell’anno. Di recente alcuni migranti sono sbarcati dopo essere stati soccorsi dai mercantili Asso Trenta e Vos Triton.

I casi di positività al Covid

Proprio a bordo della Asso Trenta, come sottolineato su Libero da Andrea Morigi, su 232 migranti sono stati rintracciati 50 casi di positività. Giunti a Porto Empedocle, sono stati tutti messi in quarantena sulla Allegra, anche se ieri alcuni di loro hanno tentato la fuga.

Un segnale di come, vista la situazione sanitaria in Africa, tra i migranti potrebbero essere scoperti altri casi di positività. Anche sulla Ocean Viking, sbarcata ad Augusta a febbraio, erano presenti migranti positivi: su 422, in 46 hanno contratto il coronavirus. Altri 21 positivi sono stati scoperti invece tra i 102 migranti approdati il 22 febbraio ad Augusta dalla nave Aita Mari. Campanelli d’allarme dunque in vista di un prevedibile ulteriore aumento del flusso migratorio verso il nostro Paese.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.