Padova, nigeriano spacca la faccia a un 64enne italiano per divertimento: vittima all’ospedale, aggressore libero

PADOVA – Naso fratturato, volto tumefatto, una spalla contusa e la speranza che tutto si sistemi per evitare di dover sottoporsi a un intervento chirurgico. È ancora traumatizzato, O.B. 64enne aggredito senza motivo venerdì sera, a pochi passi da casa, nel sottopasso che collega via Annibale da Bassano a via Istria, da un nigeriano, noto in zona per i suoi comportamenti violenti. È stato scoperto e denunciato dalle Volanti della polizia. E la vittima è anche molto delusa: per le medicazioni in pronto soccorso ha dovuto pagare il ticket.

LA TESTIMONIANZA
«Stavo rientrando a casa dopo aver fatto una passeggiata in quartiere, per tutto il pomeriggio mi ero occupato di sistemare il giardino, poi ho pensato di fare quattro passi. Stavo tornando e ho imboccato il sottopasso. E mentre stavo uscendo su via Istria mi sono accorto di un uomo di colore che mi fissava con occhi strani. Era in tuta, ai piedi, senza calzini, un paio di ciabatte. Io ho fatto finta di nulla, ma lui mi si è avvicinato e mi ha sputato in faccia – ha raccontato O.B. – Istintivamente gli ho chiesto “ma cosa fai?”. Per tutta risposta lui ha alzato le mani. Ho cercato di difendermi, ho allungato le braccia per allontanarlo, ho cercato di dargli un calcio. Tutto ad un tratto mi ha sferrato un pugno in pieno volto. Un colpo talmente forte che sono caduto a terra perdendo i sensi».

L’ALLARME
A soccorrerlo il sorvegliante di un supermercato e alcuni passanti che subito hanno chiamato il 112 e il Suem. «Quando sono rinvenuto il sorvegliante mi ha raccontato che aveva seguito l’aggressore fino alla sua abitazione, perché gli sembrava di conoscerlo e, in effetti, è entrato in una casa di via Istria poco lontano dal sottopasso – ha continuato O. B. – Sono arrivato al pronto soccorso e qui ho capito che non era proprio la mia giornata. Ho atteso quattro ore, anche se chiedevo almeno un anti dolorifico perchè avevo forti dolori al volto. Poi finalmente mi hanno visitato e purtroppo con quel pugno l’aggressore mi ha fratturato il naso. Mi hanno fatto una ricomposizione ma devo tornare tra 10 giorni e se non sarà tornato a posto dovrò operarmi. La faccia è tutta viola per la violenza del colpo e, nella caduta, ho anche rimediato una brutta botta alla spalla. Infine dopo aver passato la nottata all’ospedale, ho anche dovuto pagare il ticket sulle prestazioni. Un “trauma” pure questo: ho provato un senso di abbandono. Ho ancora tanta paura non mi era mai accaduta una cosa del genere. Mi hanno consigliato di prendere un avvocato che segua la vicenda ma io non me lo posso permettere».
I RINGRAZIAMENTI
La vittima però desidera ringraziare tutte le persone che lo hanno soccorso, un intervento che molto probabilmente, ha evitato che le conseguenze di quella imprevedibile aggressione fossero ancora peggiori. A fargli coraggio la moglie. «Avevamo sentito di episodi poco piacevoli accaduti nel quartiere ma, finora, mai di un’aggressione così violenta – ha aggiunto la donna – Anche se pure a me è accaduto un piccolo episodio. Noi abbiamo due cagnolini e li porto a passeggio. Un paio di settimane fa stavo proprio passeggiando su via Istria con uno di loro quando ho incrociato due albanesi che vivono in quartiere. Quando ci siamo incrociati all’improvviso un dei due uomini ha sferrato un calcio al cane, fortunatamente senza conseguenze. Poi si sono allontanati di corsa lasciando stupita e impaurita. Ora questa violenza gratuita contro mio marito. Speriamo che tutto si risolva per il meglio, ma siamo sconvolti».

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