Africana uccisa da ghanese: notizia già scomparsa dai quotidiani di sinistra

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di Anonimo – Agitu Ideo Gudeta. Una cruda riflessione mediatica e politica (su quella che resta una tragedia, come tutti gli omicidi). Agitu Ideo Gudeta è narrativamente una vittima perfetta. Donna, nera, africana, fuggita dalla guerra, rifugiata, attivista per i migranti, imprenditrice, ambientalista. In poche ore l’altro giorno la notizia è diventata l’apertura di Repubblica e Corriere. Già nei pezzi secchi sulla morte si ipotizzava il movente razziale. Già erano stati fatti diversi articoli in cui si raccontava la sua storia di disperazione, esclusione e infine riscatto. Stamattina la “doccia fredda” per la narrazione mainstream. A confessare di averla presa a martellate (e forse stuprata) è stato il suo dipendente ghanese, che l’ha uccisa per degli stipendi non corrisposti. Ora mi trasformo in Nostradamus. Vi annuncio che la notizia scomparirà dai radar tra oggi e domani (Repubblica l’ha già tolta dalla “prima”).

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Non avremo notizie sul profilo del carnefice (è un bullo? Vota CasaPound? Pratica le MMA? Guarda Gomorra?), che resterà un anonimo pastore ghanese. Federica Angeli ha già stralciato il biglietto del treno per Trento, non andrà lì. Floris non chiederà ai suoi ospiti “che Italia emerge dal delitto di Agitu Ideo Gudeta?”, Formigli non farà speciali in prima serata, e il social media manager di Berizzi ha cestinato 30-40 tweet già pronti. Forse qualche esponente politico farà capolino al funerale (è pur sempre un’attivista nera, mica un anonimo David Raggi), ma a naso sospetto che Zingaretti e Conte non replicheranno lo schema di Colleferro e non si faranno vedere.

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