“Bevete vino, gli astemi non vanno in paradiso”. L’omelia ironica a Natale

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“Vi invito oggi a mangiare bene, a mangiare tutto e a bere con abbondanza, ma non la Coca-Cola! Vino buono, perché il vino è segno della vita eterna.

In paradiso, fratelli miei, gli astemi non potranno entrare perché si beve il vino”. Così, con un’esortazione dal tono scherzoso, Don Pietro Cesena, parroco della parrocchia di Borgotrebbia, in provincia di Piacenza, ha voluto strappare un sorriso ai fedeli durante la messa di Natale celebrata questa mattina.

Un’omelia decisamente sui generis, di quelle che sarebbero capaci di convertire alla fede persino un incorrutibile miscredente. Non si è perso d’animo Don Cesena e, nonostante le restrizioni anti covid impongano un clima austero, ha provato a regalare qualche attimo di spensieratezza ai presenti. “Vi invito oggi a mangiare bene, – ha detto -a bere del buon vino e non la Coca-Cola, perché il vino è segno della vita eterna. Chi non beve vino, non va in paradiso”. L’invito – inequivocabilmente ironico – è stato accolto di buon grado dalla platea che non ha esitato ad interrompere la celebrazione con risa e applausi scroscianti. “Bevete vino, gli astemi non vanno in paradiso”. L’omelia ironica della messa di NatalePubblica sul tuo sito

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Il video dell’omelia ha fatto subito il giro dei social network ottenendo centinaia di condivisioni oltre alla approvazione dell’interà comunità religiosa. Del resto, Don Pietro Cesena non è nuovo alle cronache nostrane. Lo scorso aprile, quando era stato imposto il divieto di celebrare messa con i fedeli in presenza, il parroco di Borgotrebbia ha infranto la regola incassando una multa di ben 400 euro. “La gente sta impazzendo – aveva detto dall’altare don Cesena -il Coronavirus ci sta tenendo chiusi nella case. L’esperienza cristiana è proprio l’opposto, è andare incontro agli altri. Le porte della Chiesa sono chiuse, ma Cristo supera tutte le barriere e le porte. Non ci mancano solo i soldi per far ripartire e ricominciare. Per quello serve anche altro», ha detto riferendosi anche alla crisi economica. Ancora più esplicito sulla partecipazione alla messa. «Non pagate le multe della polizia, non abbiate paura di venire a messa. È anticostituzionale, è qualcosa di oppressivo. Andremo dai giudici e tutto questo vedrete che verrà messo in discussione”.

il giornale.it

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