Dpcm, il trucco dei professori per aggirare i divieti: “Ferie anticipate”. Il caso imbarazza Lucia Azzolina

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Ferie anticipate: è l’escamotage trovato da tanti insegnanti che hanno necessità di evitare di rimanere bloccati quando scatterà il divieto degli spostamenti previsto nell’ultimo Dpcm. La denuncia arriva da Il Corriere della Sera, che dà conto del fatto che a Brescia più della metà dei presidi ha ricevuto richieste di ferie anticipate da parte di chi vuole tornare dai genitori o dalla famiglia prima che scatti lo stop: a scuola invece si va (metaforicamente, ormai) fino al 22 dicembre. Soliti problemi che nascono quando a monte c’è un governo di improvvisati: si poteva e doveva prevedere uno scenario simile, adesso il personale della scuola ha chiesto alle istituzioni regionali di inviare una lettera a Giuseppe Conte per chiedere una deroga apposita per i docenti sulle restrizioni per gli spostamenti. Anche il Corsera ha sottolineato che si tratta di un’altra grana che si è abbattuta sulla scuola, che dovrebbe ripartire in presenza dal prossimo 7 gennaio: come e quanto diverso da settembre sarà non è dato saperlo, si teme un’altra debacle soprattutto a causa dei mezzi di trasporto gestiti dall’impalpabile ministra De Micheli, che con Lucia Azzolina che non fornisce i dati sulle scuole al Cts forma una coppia che mai nessun paese al mondo invidierebbe.

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