Rapina in banca a Milano: clienti e dipendenti ‘in ostaggio’ dei banditi, caveau svuotato

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Rapina venerdì mattina all’Ubi banca di piazzale Susa a Milano. Stando a quanto finora ricostruito, due uomini – entrambi a volto coperto ed entrambi armati di pistola – sarebbero entrati nella filiale verso le 8.30. I due avrebbero seguito il viceresponsabile e si sarebbero così guadagnati l’accesso.

Una volta all’interno, secondo le prime informazioni raccolte, avrebbero poi preso in ostaggio due dipendenti – arrivati pochi istanti dopo – e due clienti, anche loro entrati in banca subito dopo il blitz dei banditi. Armi in pugno, per costringere i cinque a restare fermi, i rapinatori avrebbero atteso l’apertura del caveau temporizzato per circa 40 minuti. Poi, raccolto il bottino – sui 40mila euro – i malviventi hanno fatto perdere le proprie tracce e sono fuggiti. 

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L’allarme è scattato verso le 9.20, quando proprio il vicedirettore ha chiesto aiuto al 112. Un 28enne e una donna di 37 anni sono stati visitati dai soccorritori, ma non hanno avuto bisogno del trasporto in ospedale. Nessuno è rimasto ferito. Sulla rapina indagano gli agenti della Squadra Mobile della Questura, che hanno effettuato tutti i rilievi alla ricerca di elementi utili che possano condurli ai malviventi. Stando ai primi dettagli filtrati, a entrare in azione sarebbero stati due rapinatori esperti, grandi d’età, che sapevano come muoversi e che hanno agito con “professionalità” e tranquillità.

A febbraio scorso la stessa Ubi era finita nel mirino di un rapinatore solitario. Un uomo, con un passamontagna in testa e un taglierino in mano, aveva fatto irruzione nella filiale e, minacciando i dipendenti, era riuscito a fuggire con 70mila euro.

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