Dpcm, il governo cambia idea? Ecco cosa potrà subire variazioni a Natale e Capodanno

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L’ultimo dpcm messo a punto dal governo in vista del Natale ha fatto discutere soprattutto per le limitazioni agli spostamenti. Nel mirino c’è il divieto di spostamento tra comuni nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno. Ma non è escluso che in Parlamento il provvedimento venga modificato. Come chiesto a gran voce da Lega e Fratelli d’Italia. E non solo: anche le regioni hanno espresso tutte le loro perplessità, schierandosi accanto agli abitanti dei comuni più piccoli, che si sentono discriminati rispetto a chi vive nelle grandi città. In particolare, il governatore Alberto Cirio ha scritto una lettera al premier Conte chiedendogli di consentire i ricongiungimenti familiari: “Come sai, Presidente, il Piemonte è una regione in cui la presenza di comuni di piccole dimensioni demografiche rappresenta la stragrande maggioranza dei municipi, sono 1.046 infatti i Comuni nei quali la popolazione è al di sotto dei 5mila abitanti. Comprenderai quindi quanto sia grande il sentimento di scoramento di moltissimi cittadini”. L’ipotesi cui si sta pensando è quella di inserire il divieto di spostamento a livello provinciale e non più comunale. Ma il ministro della Salute Roberto Speranza ha già detto di non essere d’accordo.

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Intanto il governo ha chiarito i dubbi sul trasferimento nelle seconde case e sull’obbligo di quarantena al rientro dall’estero. In particolare, ha ribadito il divieto di andare nelle seconde case, se queste si trovano in un’altra regione, dal 21 dicembre al 6 gennaio. Divieto che vale anche per le seconde case che si trovino in un altro comune nei giorni 25 e 26 dicembre e 1 gennaio. In merito all’auto-isolamento, invece, la circolare del Viminale ha chiarito che dovrà rispettare l’obbligo di quarantena anche chi parte per l’estero prima del 20 dicembre oppure torna in Italia dopo il 6 gennaio. Nel caso in cui non si rispettino le regole imposte dall’esecutivo, si verrebbe sanzionati con una multa che potrebbe andare dai 400 ai mille euro.

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