Aperitivi militarizzati a Milano ma nessun controllo sui mercati degli abusivi

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I numeri in crescita dei contagi da coronavirus iniziano a fare paura. L’Italia, fortunatamente, è uno dei Paesi dell’area europa in cui la diffusione è ancora contenuta e benché i nuovi casi quotidiani siano in salita, l’emergenza sanitaria è ancora molto lontana.

Gli ospedali sono perfettamente in grado di gestire i ricoveri e le terapie intensive, che salgono ma a un ritmo sostenibile e, quindi, gestibile dalle strutture di zona. Il governo, però, sta man mano inasprendo le misure di contenimento dei contagi da coronavirus e con il dpcm del 7 ottobre ha reso obbligatorie le mascherine in tutti i luoghi all’aperto e al chiuso, che non siano la propria abitazione, e resta saldo il divieto di assembramenti. Per garantire ai cittadini il rispetto di queste norme, sono stati schierati nelle strade più a rischio i militari e le forze dell’ordine con il compito di vigilare e multare i trasgressori. A Milano, le zone della movida sono state ormai militarizzate ma basta spostarsi qualche chilometro più a sud, fuori dalla seconda cerchia di Milano verso Corvetto, per trovare tutta un’altra realtà, come testimoniato da Paolo Guido Bassi, presidente del Municipio 4 di Milano.

Sul suo profilo Facebook, Bassi ha testimoniato la situazione di questa mattina nella zona tra Parco Alessandrini/Viale Puglia, dove si tiene uno dei mercati settimanali più controversi della città di Milano. Al di là della tipologia di mercato in essere, che in più di una occasione è stata oggetto di blitz da parte delle forze dell’ordine, a stridere in questo particolare momento storico è l’assembramento selvaggio tra i banchi degli ambulanti, abusivi, senza che ci siano pattuglie per il controllo come avviene, per esempio, sui Navigli o in Garibaldi/Brera. “Siamo a #Milano, (in teoria) la stessa città dove il sindaco #Sala sostiene di aver incrementato#impegno e #attenzione per la prevenzione del contagio da #COVID19”, si legge nel post Facebook di Paolo Guido Bassi, che ha allegato come documento alcune immagini che cristallizzano ancor meglio quanto raccontanto. Non ci sono regole, non ci sono controlli. Al mercato di Viale Puglie sono tutti ammassati uno accanto all’altro e anche le mascherine, da queste parti, sembrano essere opzionali.Mascherine pure dentro casa. Ecco cosa cambia da domani

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“Come fa un milanese a non sentirsi preso per i #fondelli quando vede un agente di Polizia Locale fare le multe nelle strade #fighette degli #aperitivi, se poi un paio di km in periferia si assiste a scene del genere? Vogliamo iniziare a parlare di cose #vere?”, incalza Bassi, che punta il dito su una situazione al limite della legge e del degrado appena fuori dal centro più vivo e vivace della città di Milano. Il mercatino di Viale Puglie è una fiera mutietnica che vede schierati con i loro banchi venditori dell’est e africani, che propongono a pochi euro oggetti spesso di dubbia provenienza. Raro, se non impossibile, trovare italiani in questo che viene etichettato come “mercatino delle pulci” ma che non ha niente da spartire, per esempio, con l’iconico mercato di Porta Portese a Roma. “Non c’è nemmeno una pattuglia, li ho chiamati 10 minuti fa e sto aspettando che arrivi qualcuno”, si lamenta Paolo Guido Bassi, che nell’arco di pochi minuti ha dovuto rivolgersi in più riprese alla polizia locale locale. “Parte la seconda telefonata alla polizia locale, ben venga siano registrate. Ci dicono ci sia una pattuglia sul retro e una in arrivo. Per ora non si vede nulla. Su viale Puglie boom di abusivi e nessuna divisa in circolazione”, denuncia Bassi.

Lo abbiamo raggiunto telefonicamente e ci ha raccontato cos’è successo all’arrivo della polizia locale, da lui sollecitata: “Dopo un po’ è arrivata la polizia, abbiamo parlato con un ufficiale ci ha detto che non è stato previsto per oggi nessun tipo di intervento. Anche quelli che sono normalmente previsti, ossia la presenza in forze di un certo tot di pattuglie e di uomini, oggi non c’erano”. Il presidente del Municipio 4 di Milano nel suo intervento telefonico esprime “massima solidarietà agli agenti e ai funzionari della polizia locale” e sottolina che la sua “non è una critica nei confronti loro, che stanno facendo il loro lavoro, ma ovviamente di fronte a migliaia di persone assembrate in quella maniera lì è ovvio che ci sia stato un errore”. Paolo Guido Bassi ci ha spiegato che c’era un’unica pattuglia questa mattina che girava in zona per questioni di viabilità, nonostante sia noto che in quella parte di Viale Puglie, ogni domenica, si creaino situazioni simili. “Questo posto, ogni santa domenica da anni, riunisce e porta migliaia di persone tra le quali ci sono i venditori abusivi con merce rubata. Chiaramente non sono migliaia di persone ordinate che rispettano il distanziamento. È un caos fortemente immaginabile, di cui si parla da tempo. A mio modo di vedere, ma anche dal punto di vista degli agenti con i quali abbiamo parlato, questa roba qui non doveva essere permessa”, ribadisce il presidente.

“Immagina un mercato in cui c’è una piccola parte che è regolare e una parte enorme totalmente abusiva, con centinaia di persone che mettono giù roba proveniente da chissà dove. Questo porta migliaia di persone a cercare questa roba qui e avviene da anni. Davanti a migliaia di persone devi prevedere un tipo di servizio congruo in termini di uomini e mezzi. In un momento nel quale tutti i giornali parlano di stretta, aumento dei contagi e il sindaco manda giustamente i controlli a Corso Como a fare le multe a chi fa l’aperitivo senza rispettare il distanziamento, che senso ha dare 400 euro di multa a loro quando ne lasci duemila ammassati uno sull’altro in un contesto simile?”, si chiede Paolo Guido Bassi.

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